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Vaniglia — Storie di cucina

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Torta rovesciata agli agrumi

con sciroppo di limone e vaniglia

17 Marzo 2025 Food, Dessert e dolci al cucchiaio

torta rovesciata agli agrumi Le arance rosse sono il mio modo di salutare l’inverno.

Mi arriva questa voglia di agrumi in generale (limoni, pompelmi, arance), e di arance Sanguinello, esattamente in questo periodo dell’anno, e allora giù di spremute, di Ginger Lemon Tea, di insalate radicchio salmone melagrana e arancia, oppure la super classicona ai finocchi, salvo poi approdare nell‘infinito universo dei dolci adorati agli agrumi, di cui quelli “rovesciati” (sia a base di arancia che di pompelmo)  fanno da padroni qui sul blog. Ci sono poi le infinite, adorate torte al limone, a partire dalle cose più “antiche” e semplici, qui sul blog, come il cake limone e mais, fino al conturbante (e piuttosto recente) trifle au citron meringuée, pubblicato in occasione delle feste natalizie di due Natali fa; ne esiste nel blog anche una versione cupcake con ripieno al Lemon curd!, e proprio a proposito di Lemon card, abbiamo nel blog tutta una serie di Tarte e tartellette farcite (molto adatte ai festeggiamenti pasquali a mio parere), anche in versione lime curd e matcha, se siete in vena di cose primaverili e molto, molto verdi!

In ultimo ma non ultimo ci sono “le cose strane” (in fatto di dolci): il limone è infatti perfetto per accompagnare i legumi, e per questo, tanti anni fa, era il periodo in cui nasceva la mia prima nipote, in preda all’euforia per questo fatto, lo inserii in una torta di fagioli bianchi, yogurt e cioccolato bianco che mi ero assolutamente incaponita a fare (e a ragione ;)), ma, ovviamente, anche nei piatti salati (dal classico Hummus di ceci, alla Panissa ligure rigorosamente servita con sale, pepe e succo di limone, ad una semplice insalata di ceci, limone, cipollati e menta), questa accoppiata sta dadio.

A chiudere il ciclo dei dolci un pò più particolari agli agrumi, non posso non citare una delle mia torte preferite, ovvero quella con le clementine tritate insieme alle mandorle, che una dozzina di anni fa impazzava sui blog di tutto il mondo, da Linda Lomelino, a Nigella Lawson a Smitten Kitchen, una mia Torta da tè agli albumi, mandorle e sciroppo di cedro, e un’altra mia adorata torta, sempre con mandorle, fatta con i kumquat, ovvero i mandarini cinesi.

Insomma questa (divertente per me!) rassegna per dirvi che in fatto di agrumi qui non si scherza, e che, a dirla tutta, io all’inverno sono tanto tanto affezionata, così verso marzo, quando tutti i segnali della primavera mi mettono di buon umore (i cinguettii degli uccellini, le piante sul mio terrazzo che mettono le foglie nuove, le giornate più lunghe e quella incredibile voglia di fare piazza pulita nell’armadio), un pizzico di malinconia nel salutare l’inverno arriva, e allora io letteralmente mi metto a “spremere” le ultime cose buone che questa stagione amata mi offre, a partire dalle arance, e in particolare dalla cultivar Sanguinello, una delle tre varietà di arancia siciliana comprese nel gruppo dell’Arancia Rossa di Sicilia, e il cui periodo ottimale per la raccolta è esattamente questo, ovvero marzo-aprile.

Ho voluto dunque fare una torta rovesciata agli agrumi, dedicata agli amati di questo frutto che ci porta continuamente il sole in pieno inverno, e dedicata a queste arance in particolare, di stagione, con uno sciroppo a base di limone e vaniglia, con olio d’oliva (che io amo moltissimo in accostamento con gli agrumi) al posto del burro.
Ho scelto per questo dolce così italiano nei suoi ingredienti una farina tipo 0 100% Grano Italiano Decorticato a Pietra Grandi Molini Italiani, che è una farina molto versatile e che amo usare proprio per la sua provenienza dal nostro territorio.

Vi lascio la ricetta, sono convinta che vi piacerà, perché non è buona soltanto “come dessert”, ma anche i giorni successivi, conservata in frigo e riportata a temperatura un po’ prima, tagliata in piccoli cubetti e gustata come super merenda con yogurt greco, un goccino del suo super sciroppo alla vaniglia e limone, e polline fresco.

Se decidete di servirla “in purezza” e senza l’aggiunta di yogurt, ricordate che questa torta rovesciata agli agrumi è naturalmente priva di lattosio <3

torta rovesciata agli agrumiTempo di preparazione: 25 min + 30 minuti riposo
Tempo di cottura: 40-45 min tot
Difficoltà: media
Numero di porzioni: 8 (9 porzioni abbondanti – 16 medio-piccole)

Torta rovesciata agli agrumi e sciroppo alla vaniglia e limone
Ingredienti per una taglia quadrata di 20 cm di diametro
200 g di farina tipo 0 100% Grano Italiano Decorticato a Pietra Grandi Molini Italiani
2 arance (miste sanguinelle e navel, a piacere)
3 uova
160 g di latte fresco intero a temperatura ambiente
120 g di olio d’oliva delicato
100 g di zucchero semolato
12 g di lievito in polvere per dolci
2-3 rametti di timo citrus (facoltativo)
Per lo sciroppo
160 g di zucchero semolato
200 g di acqua
1 limone non trattato (la scorza)
1 stecca di vaniglia

Preparate lo sciroppo
Tagliate la bacca di vaniglia in due longitudinalmente e di estraetene con la lama di un coltello i semi.

Versate l’acqua e lo zucchero in una casseruola e portate a ebollizione. Abbassate il fuoco e lasciate cuocere a fuoco medio 8 minuti (dovete ottenere un liquido dalla consistenza sciropposa, quindi prolungatene la cottura di qualche minuto se resta troppo fluido, moto dipende dalla vivacità della fiamma ;)).

Togliete dal fuoco e aggiungete la scorza del limone prelevata con l’aiuto di un pelapatate (avendo cura di non tagliare la parte bianca), e la bacca e i semi della vaniglia.

Lasciate riposare al coperto per 15 minuti, poi togliete le scorze di limone e versatene i due terzi sul fondo della stampo e aggiungetevi a piacere le foglioline di timo citrus.

Per la torta
Pelate le arance al vivo, tagliatele a fette di circa 4 mm l’una e disponetele sul fondo della teglia sopra lo sciroppo e le foglioline di timo.

Preriscaldare il forno a 180 °C (modalità statica).

In una ciotola sbattete lo zucchero con l’olio, poi aggiungete le uova una ad una continuando a sbattere per incorporarle.

In un’altra ciotola mescolate la farina e il lievito, poi aggiungeteli progressivamente al composto a base di uova alternandone con il latte.

L’impasto ottenuto deve essere omogeneo e senza grumi. Versatelo sulla teglia, sopra le arance.

Infornate per 40 minuti. Verificate la cottura con la lama di un coltello che deve uscirne perfettamente asciutto.

Sfornate e e rovesciate delicatamente il dolce su un piatto da portata spennellate la parte superiore del dolce (le arance) con lo sciroppo rimanente e servite.

Questa torta rovesciata agli agrumi è buonissima servita a fette, e ancora di più nei giorni successivi tagliata a cubetti in una ciotola di yogurt cremoso al naturale, con l’aggiunta di sciroppo alla vaniglia e limone se ne è rimasto un po’. torta rovesciata agli agrumi torta rovesciata agli agrumi torta rovesciata agli agrumi torta rovesciata agli agrumitorta rovesciata agli agrumi

 

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Categories: Food, Dessert e dolci al cucchiaio Tags: cucine sostenibili, dolci, merenda, collaborazioni, vitamine..., lactose free, tea time, agrumi, torte

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Interazioni con il lettore

6 Commenti

  1. Emanuela Lupi

    17 Marzo 2025 at 07:58

    Ma lo sai che a me capita la stessa cosa????
    Buon giorno mia dolce meraviglia!
    Vengo da un fine settimana pieno di belle emozioni e di ”stare bene”, e l’inizio non è da meno, dato che mi ritrovo qui a scrivere le mie scemenze!

    Dicevo.. sai che anche io inizio ad aver voglia di agrumi proprio adesso???
    Chissà come mai… sarà perché il tepore di inizio primavera comincia a mettere sete? ahahaaa…
    Vabbè!
    Io adoro la torta rovesciata al pompelmo e quindi vuoi che non adori e ami anche questa?!

    Dalla per già fatta e mangiata!

    Buona settimana, che si annuncia freddina ma soleggiata, come questa bella torta qui.
    Baci agrumati.
    Manù.

    Rispondi
    • Rossella

      17 Marzo 2025 at 08:20

      Bonzuuuuurrr!
      Ecco vedi? Eh niente io fine febbraio inizio marzo impazzisco per gli agrumi… 😅
      Di cui i limoni si protraggono almeno fino ad aprile e poi insieme ai lime si declinano in versione estiva ma diciamo più come ingrediente aggiunto che come protagonista vero e proprio..
      Insomma il periodo loro è ora!
      (Allora non vedo l’ora di sapere come verrà 💛💛💛)

      Rispondi
  2. Reb

    27 Marzo 2025 at 17:34

    Per anni, il tempo tra gennaio e febbraio corrisponde per me alla urgenza di consumare limoni, a spicchi intendo, con tutta la buccia. Una cosa che proprio sento urlarmi dentro, come se il corpo dicesse “ne hai bisogno, mangiali!”
    A dicembre e gennaio faccio il pieno di arance ma questa cosa con i limoni, alcune volte mi sfugge di mano. Questo forse è stato il primo febbraio in cui non ho sentito la stessa frenesia. E ho mangiato un sacco di “porcherie” che non dovrei e in meno di 5 mesi sono riuscita a guadagnare qualcosa come 6 kg, e ora piuttosto che scansarsi, si aggrappano più forte alla pancia… e la pigrizia mi ammazza forte, per cui devo solo tacermi! :D
    Questa, intanto che ci sono ancora agrumi in giro, devo troppo farla.
    Nel frattempo, ti dico che vorrei tanto liberarmi di più di mezzo armadio, ma non sono ancora nella fase “butta senza rimorso”.
    Un abbraccio

    Rispondi
    • Rossella

      27 Marzo 2025 at 18:17

      Reb, il tuo tono colloquiale, il sorriso che mi hai mezzo strappato e che è ancora sulle labbra, l’entusiasmo nel pensare “anche io!” alla voglia di liberarsi dell’armadio, mi fanno sentire te vicina vicina, e mi mettono allegria anche in questo inverno leggermente prolungato.
      Oh, io Comunque sono diventata una Vinte Addicted, nel senso più bello del termine, perché:
      a. sono una che indossa vestiti di anche 25 anni fa, e quando non può più causa forze maggiori fatica, fatica, fatica disperatamente a lasciar andare, con conseguenze che puoi immaginare
      b. oltre ad avere tante cose “vecchie” cronologicamente, le stesse sono ancora terribilmente “nuove” come aspetto, quindi buttarle è per la sottoscritta ancora più impossibile!
      Quindi Vinted mi sembra, almeno per il momento, una buona idea… ah, c’è una
      c. Vinted è anche una specie di “porcellino-salvadanaio” per cui non tocco nulla di quello che ricavo, come piccolo passetto verso nuova macchina fotografica ;-P (campa cavallo ma l’idea mi entusiasma troppo!)

      Rispondi
      • Reb

        28 Marzo 2025 at 18:14

        Hai capito questo Vinted? Ti sta portando verso una nuova macchina fotografica. E non importa che si viaggi a velocità bradipo pigro, è già qualcosa staccarsi dalle cose.
        Posso dire? Beata tu che riesci ad entrare nelle cose di 25 anni fa. Io le tengo nell’armadio e le contemplo come reliquie, memore di quei 48 kg ai quali non potrò più tornare. Ma pazienza, sto imparando a fare pace con il mio giunonico corpo materno. Che quando ho figlia nei paraggi, a portata di abbracci, le urlo sempre: “buttati che è morbido!” :-D
        E te lo dico, ma già lo sai: le cose di 25 anni fa, ma anche 20, erano di una qualità che oggi ci sogniamo. Anche a voler spendere o investire di più, certe volte faccio i salti mortali per trovare una qualità duratura.
        Per cui, ben venga “aggrapparsi” alle cose quando valgono. Anche fosse solo una scusa. Anche quando, dal profondo, sento una me saggia urlare “Butta!!! accumulatrice compulsiva!”

        Un abbraccio Ros del mio cuore

        Rispondi
        • Rossella

          29 Marzo 2025 at 10:03

          Eccomiiiiii!
          Ma sai che ti dico, in generale? Che io sono orgogliosa del mio “non lasciar andare”, e che le “cose” non sono mai solo “cose”, ma stratificano in sé sogni, ricordi, e a volte anche progetti, per chi le cose le sa trasformare..
          Ecco, io non potendo avere un corpo materno, tengo un abitino dei miei 23 anni in armadio e ogni tanto ci entro dentro. Allora, letteralmente, ci cascavo; ora ci sto dentro come a un guanto, e la cosa un po’, anche, mi diverte.
          La qualità, quella sì. Incredibile. Guardo le etichette e a volte strabuzzo gli occhi. Sembra un secolo fa. Oppure mi ritrovo a fare gesti familiari, quelli di mia mamma, nei negozi, manco guardandole, le etichette, ma tastando i capi e passando oltre…
          Ho poi gonne meravigliose ereditate ma mia zia che non venderò o butterò MAIIIIII.
          Invece alcune cose sì, quelle serve dargli il giro. E insomma ‘sto Vinted, usato con cautela, può essere una piccola risorsa..
          Ti abbraccio smisuratamente <3

          Rispondi

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