Buongiorno e buon finesettimana a tutti!
Manco da tanto, sono stata sempre fuori e sempre di corsa, e credo che tutta questa “velocità aggiunta” affligga non solo me ma un po’ tutti in generale. Non che mi trovi male a correre svolazzando veloce proprio come un segno d’aria richiede (alzi la mano chi è Gemelli o chia ha la sventura di condividere molto del suo tempo con costoro ;-)), ma nel mio più segreto profondo, il desiderio più grande da realizzare, nella mia vita, è proprio l’opposto: la lentezza.
In attesa di riuscirvi (ho una maledetta predisposizione a non riuscire a fermarmi, mentre sogno momenti di totale contemplazione), faccio esercizi spirituali: impastare e aspettare che un dolce lieviti è il primo di questi, e su di me funziona!
In ottemperanza a questi buoni propositi, la brioche di oggi mette insieme sia questo esercizio, sia il mio pasto preferito della giornata, sia il momento preferito della settimana: il weekend (come ti sbagli ;)). Vi lascio dunque la ricetta di una delle brioche meglio riuscite degli ultimi tempi in casa Vaniglia: il Panbrioche al caffè e latte di mandorla, con farcia alle mandorle e cacao, per me è la quintessenza della colazione: caffè, mandorle, cacao e morbidezza.
Come scrivevo anche su ig (ma vi prego, se vi va di lasciare un commento fatelo qui se potete, che “sul blog è per sempre” ;-P), se avete fretta (dicevamo? ;)) procedete con le dosi di lievito di birra indicate, ma se siete nel pieno modo di preparazione da weekend e quindi avere un po’ di tempo in più, potete ridurre la quantità di lievito fino a 15 g e raddoppiare (minuto più, minuto meno) i tempi di lievitazione.
Mi fate sapere?
Tempo di preparazione: 40 minuti + 2-3 ore lievitazione
Tempo di cottura: 45 minuti
Difficoltà: difficile
Numero di porzioni: 12
Panbrioche al caffè e latte di mandorla
ingredienti per uno stampo da pane alto 20x10x10 cm
Per roux
200 g di acqua
50 g di liquore al caffè (o pari peso di acqua)
50 g di farina tipo Manitoba decorticata a pietra Grandi Molini Italiani W350
Per l’impasto
300 g di farina tipo Manitoba decorticata a pietra Grandi Molini Italiani W350 + 1 o 2 cucchiai
200 g di farina tipo 0 100% Grano Italiano Decorticato a Pietra Grandi Molini Italiani
25 g di lievito fresco (si può diminuire fino a 15 g raddoppiando i tempi di lievitazione)
140 g di caffellatte (70 g di latte + 70 g di caffè espresso) a temperatura ambiente,
20 g di acqua
1 uovo + 2 tuorli
80 g di zucchero
80 g di burro a temperatura ambiente
1 presa di sale
1 fiala di aroma di mandorle amare (facoltativo)
Per la farcia
150 g di crema 100% di mandorle
30 g di cacao amaro
2 albumi
30 g di zucchero di canna
Per finire
2 cucchiai di latte per spennellare
Mandorle a lamelle
Preparate il roux stemperando la farina con un po’ di acqua presa dal totale dei 200 g, amalgamate, aggiungete il resto dell’acqua e il liquore al caffè mescolando e trasferite su fuoco dolce mescolando di continuo fino ad ottenere una besciamella fluida ma consistente (temperatura di circa 65 °C, io uso un termometro da cucina tipo questo, comodo ma non indispensabile in questa ricetta, mentre se avete velleità di meringhe all’italiana, tipo questa, altamente consigliato ;))
Coprite con pellicola per alimenti a contatto e lasciate intiepidire.
Mescolate le farine tra loro. Fate un buco al centro, ponetevi il lievito di birra sbriciolato e i 20 g di acqua. Mescolate delicatamente con un cucchiaino e lasciate agire un paio di minuti.
Iniziate ad impastare aggiungendo lo zucchero, il caffellatte a temperatura ambiente, poi, mano a mano, il milk roux, l’aroma di mandorle amare se lo usate e infine l’uovo e i due tuorli.
Impastate nella planetaria con il gancio per circa 10 minuti o fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Unite il sale e proseguite l’impasto per altri 5 minuti.
Unite a poco a poco il burro a pezzetti a temperatura ambiente, fino a che non sarà completamente assorbito, unendo solo se necessario 1 o 2 cucchiai di farina e fino ad ottenere un impasto molto morbido, omogeneo ed incordato.
Fate delle pieghe circolari, date una forma tonda all’impasto e mettetelo a riposare in una ciotola capiente unta. Coprite e fate lievitare ad una temperatura di circa 26 °C fino al raddoppio (circa 1 ora e in ogni caso fino al raddoppio del suo volume).
Nell’attesa preparate la farcitura mescolando in una ciotola tutti gli ingredienti.

Trascorso il tempo della lievitazione stendete l’impasto sul piano di lavoro e formate un rettangolo dello spessore di 1 cm, stendete la farcia su tutta la superficie, arrotolate partendo dal lato più lungo e tagliate il rotolo ottenuto in tre parti uguali.
Disponete le 3 girelle così ottenute l’uno accanto all’altra (con la chiusura verso il basso se temete fuoriuscite di farcia in cottura, oppure in verticale per avere un effetto tipo “torta delle rose”) in uno stampo da pane a cassetta di circa 20-22 cm di lunghezza e 10-12 cm di larghezza ed altezza (che nel mio caso è questo ma vi assicuro che va bene qualsiasi stampo da plumcake, al limite se molto più lungo delle dimensioni indicate fate 4 girelle al posto di tre ;))) precedentemente ben imburrato e infarinato.
Coprite con pellicola e lasciate lievitare nuovamente, (per circa 1 ora a temperatura ambiente, fino al raddoppio), verificando che l’impasto sia cresciuto in altezza fino a 1-2 cm dal bordo dello stampo.
Preriscaldate il forno a 200 °C, spennellate la superficie del panbrioche al caffè e latte di mandorla con il latte, cospargete di mandorle a lamelle e infornate per circa 10 minuti, poi abbassate la temperatura del forno a 190 °C e proseguite la cottura per altri 10 minuti, poi abbassate a 180 per ancora 10 minuti e infine a 160 °C per gli ultimi 10-15 minuti, facendo la prova stecchino per verificare che l’impasto, infilzato al centro, sia perfettamente asciutto.

Sfornate panbrioche al caffè e latte di mandorla e fate intiepidire prima di sformarlo. Servite ancora tiepido o a temperatura ambiente.
Nota: affinché “sul blog sia per sempre”, sono felice di dirvi che questo post è realizzato nell’ambito di una collaborazione con Grandi Molini Italiani, che va avanti da anni e di cui sono grata e orgogliosa, perchè non solo mi permette e mi spinge continuamente a scandagliare nuove entusiasmanti ricette realizzate con il mio ingrediente basale preferito, la farina, ma sostiene i costi di gestione di questo blog (che vi assicuro non sono pochi, ma penso sempre che ne valga la pena perchè questo spazio, con tutto quello che comporta, lavoro ma anche le bellissime chiacchiere nei commenti con voi, è per me sacro).
Trovate poi, in alcuni post, come in questo, dei link di affiliazione; ciò significa che Vaniglia Storie di Cucina riceve una piccola commissione se qualcuno di voi un acquisto tramite l’utilizzo di uno di questi link, senza alcun costo aggiuntivo per voi: anche loro, seppur in minimissima parte, contribuiscono a sostenere il blog.
Queste sono le due uniche forme di sostegno che ho scelto per il blog. Come sapete da quasi venti anni che questa pagina sta in piedi, non uso banner o inserzioni pubblicitarie pesanti: cerco con tutta me stessa di fare cultura del prodotto quando serve, e dare informazioni specifiche mirate nel resto dei casi (i link di affiliazione presenti nel blog sono perlopiù relativi a stampi o altri utensili da cucina, e libri di ricette, ovvero quello che io vorrei trovare leggendo un post su un blog di cucina, o che mi trovo a chiedere all’amica, quando leggo una ricetta: “senti, ma questo dove lo hai comprato?” ;-)).
Vi ringrazio perciò davvero di cuore il vostro sostegno e la vostra fiducia nel seguire me, le mie ricette, i miei consigli e le mie dritte, e vi ricordo che questo spazio è anche vostro, quindi anche io sarò felice di avere da parte vostra, ogni volta che lo volete e come negli anni avete già fatto tante volte, ricette consigli e dritte!
Anche e soprattutto questo blog è per me una cura alla velocità che a volte mi porta via con se <3
un bacio grande a tutti voi
r.
Elvira Di Federico
È sempre un enorme piacere leggerti perché sei gentile, educata, preparata, precisa e sempre attenta, non fai rumore, pazza si 🤪 ma porti tanta di quella felicità che bisognerebbe ringraziarti 10.000 volte. Grazie cara Ross😍, grazie di tutto. Grazie per questa ”cosetta” che aspettavo da giorni e che rifarò pensandoti intensamente ma tanto intensamente da accorciare ‘sti tot di km che ci separano. Tornerò prestissimo qui, in questo posto🏡 magico e bello, per portare testimonianza della mia esperienza nel rifare questo meraviglioso Pan brioche al caffè e latte di mandorla. A presto TE SO RO NA mia 😘
Rossella
Che eravamo, che regalo leggere queste commenti al mio ritorno da una lunghissima (in realtà breve ma a me son sembrati secoli) trasferta di lavoro!
E che belle cose mi sono arrivate da te Elvira in questi ultimi giorni!
Saperti cucinare (e pensarmi ;)) mentre ero in viaggio è il regalo più bello, e queste parole sono MERAVIGLIOSE, grazie grazie grazie un regalo enorme da tutte voi, ne avevo bisogno ❤️
Emanuela Lupi
Io l’unica cosa che riesco a far rotolare in maniera abbastanza decente è il ciammellone.. su questa meraviglia qui non ci metto proprio manco la punta del dito mignolo del piede..
Come per la griglia delle crostate…
Vorrei tanto avere le tue mani, anziché queste cose goffe che non riescono proprio a fare robe carine!
Comunque.. credo sia meravigliosa e di sapore super unico, ho già l’acquolina in bocca solo a leggere il titolo..
Ma una domanda un po’ cretina, ché forse tu hai già spiegato.. come faccio a farti arrivare la ricompensa se ordino le farine ?? c’è un modo per dire a loro “”Ehi, sono qui per Rossella?!” devo entrare sul sito da qui???
così per sapere, perché io volere bene a miz Rozella e io voler aiutare miz Rozella..
Ok, come al solito sforo con la mia cretinaggine.
Buon fine settimana a te meraviglioso cuore mio.
Ti voglio bene, sempre.
Manù.
Rossella
Manu devi sapere che quando ho letto questo tuo messaggio ho pensato che dentro c’eri proprio tutta tu ❤️
Diomio che pensiero carino (ah a proposito tu non sei goffa ci ma manco un po’! ;)): allora guarda, quando scrivo qui sul blog in collaborazione con Grandi Molini Italiani loro mi stanno già supportando a prescindere da eventuali acquisti del lettore. Ed io trovo che questo sia meraviglioso perché in un certo senso “trascende” il risultato, il like, il singolo acquisto in sé (anche se ovviamente io sono tanto felice quando questo arriva tramite me!!). In un mondo in cui tutto si misura a suon dí percentuali algoritmi e like, trovare qualcuno che ti chiede di fare cultura del prodotto e che ti supporta per produrre ricette è secondo me meraviglioso.
Per quanto riguarda invece i link di affiliazione Amazon (ce ne sono uno ogni tanto e tutti mirati e riguardanti solo cose che secondo me sono davvero inerenti il blog, ovvero attrezzi e libri di cucina), lì succede che se un lettore clicca e porta a termine un acquisto a me arriva un piccola percentuale tracciabile.
Spero di non essere stata confusionaria! ❤️
Debora Garra
Un blog è per sempre…..
Cioè …. Prima rimango affascinata dal verde brillante della tua gallery iniziale, poi dai colori dei tuoi scatti per la brioche (te sai quanto adori il ruggine, senape, ocra…..caffelatte), poi semplicemente mi inchiodo su questa semplice informazione.
Un blog è per sempre….
Ed io che ho pronto un post, da almeno un millennio, e vorrei tanto pubblicarlo ma non lo faccio perché mi autocensuro col pensiero che rimarrà ignorato e inascoltato; di fronte a tali parole, quasi mi commuovo.
Perché il piacere intrinseco di scrivere, fotografare, condividere, e poi chiacchierare, così, hai proprio ragione, rimarrà per sempre.
Così anche se ormai ci spesso, non posso no godermi tutto questo e ritrovare gioia in questo sabato finalmente un po’ lento. Quindi che dire? solo grazie.
Rossella
Debora ❤️
Vedi ecco io penso che le persone che commentano sono solo una piccola parte di quelle che leggono, eppure noi abbiamo bisogno di quei commenti che sono letteralmente benzina per i nostri blog, e la generosità di donare tempo di chi li scrive corrisponde alla nostra di dedicare tempo a produrre immagini, testi, ricette, e condividere emozioni… quindi ecco si un blog è per sempre anche in questo senso… ed io aspetto il tuo post autocensurato… e non vedo l’ora di venire a mettere un po’ di benzina anche io ❤️❤️❤️😘
Sabrina
..lo sto facendo ora, rapita dalle foto e dai colori e dalla lentezza …ho anche il tuo primo libro, grazie per condividere… a presto per aggiornamenti e foto
Rossella
Oddio Sabrina grazie per questo commento!
E poi vedo solo ora anche tutti gli altri, appena rientrata da una trasferta di lavoro…
Che bel regalo!
Aspetto con ansia aggiornamenti e foto!!!! 😍