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Vaniglia — Storie di cucina

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spiced zebra cake

19 Dicembre 2024 Food, Uova, Cake e torte da credenza

Zebra Cake

Quando eravamo piccole, la domenica io e mia sorella media (la terza ancora non c’era ;)) aiutavamo mamma a fare il dolce del pranzo della festa. Il “dolce per papà”.

Eravamo negli anni 80, e le torte che preparavamo erano la diretta derivazione di quelle semplici della tradizione marchigiana, ovvero, in qualche modo, tutte figlie del ciambellone.

Poi, di volta in volta, questo impasto veniva arricchito, in superficie per lo più, di noci tritate, o zuccherini, o gocce di cioccolato.

Il primo fra tutte queste variazioni sul tema, e forse il più amato da me, il plumcake con sopra i pinoli; poi il ciambellone semplice e perfetto con uova, latte burro e zucchero, e infine la torta con i vasetti di yogurt.

A questi tre veri e propri pilastri della nostra piccola grande cucina della domenica, si aggiungeva un quarto, forse più “esotico”, leggermente più articolato dolce da credenza: quello che chiamavamo “il ciambellone a due colori” (e che ora in modo molto più trendy viene apostrofato come “zebra cake” ;))

Una versione di questo dolce è presente in uno dei miei libri di cucina, ovvero le basi della pasticceria, nella fattispecie il libro Dolci & co., ma non si trova in questo blog, nonostante sia una delle ricette che io più ami.

A volte mi capita di snobbare le pereparazioni semplici, nonostante siano quelle che preferisco! Così, intorno a questo Zebra cake, erano mesi che ci giravo, senza però mai decidermi veramente a (ri)farlo e poi postarlo.

Poi, finalmente, l’illuminazione: un dolce a mio parere perfetto per le colazioni natalizie, un po’ normale e un po’ speciale, ma soprattutto, facilissimo da fare. Uno zebra cake speziato!

Questa delle spezie è stata forse la scusa per decidermi, quel piccolo non so che di speciale che serviva al dolce per entrare in pompa magna dalla porta dei cake da vacanze di Natale, ed infatti eccolo qui, in pole position per questo ultimo weekend prima della Grande Festa d’inverno.

Zebra CakeLa ricetta è quella classica, a parte questa aggiunta delle spezie, e l’utilizzo dello yogurt, più una doppia opzione per olio di semi o burro fuso;  la farina che ho scelto è la  farina tipo 1 VitaMill® a Basso Indice Glicemico , di cui vi avevo già parlato nella crostata cacao e lamponi, nel clafoutis alleggerito allo yogurt e nella fougasse tapenade e rosmarino.

L’unico passaggio “delicato” (che quando eravamo bambine veniva risolto mettendo delle cucchiaiate sparse un po’ qua e là in uno stampo a ciambella, col risultato finale di avere a volte fette quasi integralmente al cacao e altre fette quasi totalmente bianche, cosa che creava un enorme scompiglio, ma anche molto divertimento, man mano che il dolce veniva tagliato ;)) è quello della formazione della zebratura.

Nel dubbio, oltre alla consueta spiega, vi ho messo anche delle foto passo passo, anche se, ripeto, il dolce è davvero facile.

Se non amate le spezie (impossibbbbbbbbile!), o anche semplicemente se non ne avete voglia, sostituitele con pari peso di farina, e il gioco è fatto ;)

Spero che lo facciate, nei prossimi giorni di festa; io, se non ci risentiamo, intanto vi auguro

Buon Natale <3

Zebra Cake

Spiced Zebra Cake

Tempo di preparazione:  20 minuti
Tempo di cottura: 40-50 minuti
Difficoltà: bassa
Numero di porzioni: 8-10

Dolce marmorizzato alle spezie (o spiced zebra cake)
Ingredienti per una teglia rettangolare a bordi alti di circa 22 x 12cm [nota sullo stampo*]
300 g di farina tipo 1 VitaMill® a Basso Indice Glicemico
15 g di mix di spezie*
20 g di cacao in povere
1 bustina di lievito in polvere (16 g)
110 g di olio di semi (o 125 g di burro fuso intiepidito)*
175 g di zucchero di canna integrale
3 uova medie
200 g di yogurt intero non compatto al naturale mescolato a 150 g di acqua (oppure 250 ml di panna mescolata a 100 g di acqua)**
1 pizzico di sale
Zucchero a velo a piacere per servire

In una ciotola, unite le uova e lo zucchero mescolando con una frusta, poi l’olio (o il burro fuso intiepidito), e il composto a base di yogurt e acqua (avendo cura di lasciarne un paio di cucchiai di parte); amalgamate bene.

Aggiungete la farina precedentemente setacciata con il lievito e la miscela di spezie.

Unite un pizzico di sale, mescolate molto bene e dividete il composto in due parti: unite il cacao setacciato e il resto del composto a base di yogurt e acqua ad una delle due metà. Amalgamate bene.

Zebra CakeVersate i due composti in uno stampo da plumcake di circa 22×12 cm imburrato e infarinato procedendo così: versate sul fondo, al centro dello stampo, un mezzo mestolo o un grosso cucchiaio di impasto alle spezie, poi, esattamente al centro di questo, un cucchiaio di impasto alle spezie e cacao; e via via continuate alternando cucchiaiate chiare a cucchiaiate scure, fino alla fine degli impasti.

Zebra CakeTrasferite nel forno già caldo a 190 °C per 40-50 minuti, monitorando costantemente ed abbassando la temperature negli ultimi dieci minuti di cottura se vi sembra troppo colorato, oppure prolungandone i tempi fino a che, infilando al centro del dolce uno stecco in legno, questo non ne fuoriesca perfettamente pulito. 

Lasciate raffreddare qualche minuto prima di sformare su una gratella e servite una volta raffreddato cosparso a piacere di zucchero a velo.

Servite lo zebra cake tal quale o con poca crema di nocciole e cacao o crema di arachidi a parte.

Zebra Cake

Note

* nota sullo stampo: In molti di voi mia hanno chiesto info sullo stampo che ho utilizzato per questo cake. Lo produce l’azienda Americana Nordic Ware, ed io l’ho acquistato qualche anno fa QUI.

**Per preparare in casa il mix di spezie tritate insieme molto finemente due cucchiai di pepe (meglio se misto, nero e bianco), un cucchiaio di noce moscata, due cucchiai abbondanti di cannella e un cucchiaio di chiodi di garofano. Il dosaggio delle spezie si può regolare a proprio piacimento.
(Se volete omettere il pepe, potete sostituirlo con anice stellato in polvere).
**Potete sostituire l’olio di semi con 125 g di burro fuso fatto poi intiepidire.
**Potete sostituire il composto a base di 200 g di yogurt e 150 g di acqua con 250 g di panna e 100 g di acqua. Il risultato finale sarà ancora più morbido e duraturo nel tempo.

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Categories: Food, Uova, Cake e torte da credenza Tags: mamme nonne zie suocere sorelle, colazione, dolci, merenda, collaborazioni, tea time, feste, natale, cacao, spezie, qu

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Interazioni con il lettore

3 Commenti

  1. Emanuela Lupi

    20 Dicembre 2024 at 07:22

    Ma …. cos’è svegliarsi la mattina e trovare un post nuovissimo della mia meravigliosa Rossi????
    E la pagina iniziale? così bianca e che sa di montagna e cioccolata calda e neve?????
    Che bello! <3 <3 <3 ….

    Mamma, quando eravamo piccole, faceva tre dolci easy ed uno superlativo (che secondo me a te piacerebbe da morire, con la panna, le mandorle tritate e il caffè…..)… Tra quelli easy c'era la torta di mele, la crostata (con la griglia fatta a filini sottili e arrotolati e non a strisce larghe) e la ciambella bianca e nera. Per noi a casa sotto il nome semplice di "ciambella", si celava questo dolce qui (perché so che invece da alcune parti la ciambella ha un impasto diverso, fatto più come una frolla). Era ovviamente fatto in modo molto ''scafato'' , vale a dire come lo facevate tu e tua sorella, mettendo cucchiaiate di impasto sparso e un po' a caso….Anzi! si partiva con la giusta intenzione e poi si finiva un po' così… a 'vrecchia ( a orecchio/caso)… Mio fratello e mia sorella si litigavano la parte chiara perché quella al cacao era troppo amara, io invece adoravo i pezzetti misti, anche perché avevano due consistenze diverse!
    Ti dirò però che… con la zebratura non sono mai stata brava e, ogni volta che ho rifatto la ''ciambella'', ho continuato a mettere nello stampo cucchiaiate di impasto un po' così, come venivano, anche perché la facevo nello stampo con il buco, quindi non riuscivo a creare quell'effetto così.
    Voglio però provarci e Domenica mi ci metto, magari uso uno stampo tondo normale senza buco e vediamo cosa esce.

    Comunque anche nel librino Free ce n'è una versione… un po' più particolare, vegan, con della zucca nella parte bianca e delle zucchine in quella al cacao se non erro.

    Grazie meraviglia.
    Non vedo l'ora di mangiarmene una fetta e mi sa che la faccio sia con il burro che con l'olio e sia con lo yogurt che con la panna, per vedere come viene.

    Ti mando un abbraccio fortissimo.
    Ti voglio bene.

    Manù.

    Rispondi
    • Rossella

      20 Dicembre 2024 at 09:06

      Manuuuuu!
      Stanotte (tardissimo, cotta) scrivevo il post e avrei potuto programmarlo che ne so, per stamattina, ma poi mi sono detta che mi piaceva di più l’idea che già oggi presto fosse online, e che così forse tu lo beccavi subito! Non sai quanto mi fa felice trovare qui il tuo primo commento ancora prima, di fatto, che il post esca “ufficialmente “, o che Comunque venga sparpagliato ai quattro venti 😂
      Anche noi lo facevamo nello stampo a ciambella, e devo dire che la cosa era ardua! Il metodo era mette cucchiaiate di entità media, leggermente accavallate/sovrapposte a raggiera, cercando di fare “due giri”.
      Comunque sei un mito!
      Sì, è vero, abbiamo ali annali anche una versione veg con la zucca, ti adoro! 🥰❤️
      Spero di sentirti prima, ma per sicurezza…
      BUON NATALE!

      Rispondi
    • Rossella

      20 Dicembre 2024 at 11:00

      ps. ma la ricetta della torta con la panna nell’impasto? E’ segreta? o si potrebbe PER CASO avereeeee?
      pps. e le crostate col graticcio “a cilindretti” (che per forza si cosa, più “smanacciato” del resto, veniva sempre più bruciacchiato della base X-))? Ovviamente anche mia mamma le faceva così. Per non parlare del lievito che ci metteva dentro, che mi distruggeva tutta quella meravigliosa compattezza da burro e uova tipica della crostata…
      ppps. sì, anche la torta di mele morbida, in effetti ne avevo parlato in un post simile, credo uno di quelli linkati, come dolci-pilastro ;)

      Rispondi

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