• Vai alla navigazione primaria
  • Vai al contenuto
  • Passa alla barra laterale
  • Passa al pié di pagina

Vaniglia — Storie di cucina

  • Home
  • Ricette
  • Food
  • Travel
  • Lifestyle
  • Diario
  • Portfolio
  • About
  • My Cookbooks
  • Contatti

Lemon poppy seed loaf cake

18 Agosto 2025 Food, Cake e torte da credenza

Lemon poppy seed loaf cake

Esiste una regola aurea per cui nel pieno dell’estate, quando il filo dell’omino degli aquiloni della spiaggia sembra allungarsi all’infinito e l’unico cibo desiderato sono un bicchiere ghiacciato di cola sotto l’ombrellone, in cui la fame sparisce, e la voglia di cucinare parimenti.

Il forno resiste, o forse semplicemente la voglia di avere sempre qualcosa di preparato in casa per la colazione ne fa sussistere l’utilizzo, magari nottetempo quando le temperature sono maggiormente sostenibili, ma il tema è che qualsiasi cosa tocchi la cucina, sia che questa si basi sull’utilizzo del forno del gas o del solo coltello e frigo, questa deve essere semplicissima nell’esecuzione, abbastanza scarica di zuccheri, e molto molto fresca nel sapore.

Ecco perchè, a giro, le ricette preferite dell’estate sono minimali e croccanti, o succose e veloci.

Grande protagonista dunque il pomodoro (vedi il re assoluto delle mie ricette estive, ovvero il pan y tomate o suo fratello, sempre dal mondo spagnolo, il gazpacho), fino alle cose integrali (come la piadina o il cake da colazione), quasi frugali (come la fresella).

Una versione più fresca, e se vogliamo un po’ più festosa del mio adorato cake integrale alle prugne, è il Lemon poppy seed loaf cake.

Si tratta di un cake lungo al limone strabordante di semi di papavero, che è iniziato ad apparire in Italia con un grande successo e che si trova sia online che su vari libri di cucina in miiiilli variabili diverse, base yogurt e/o olio d’oliva, panna, burro, latticello con o senza uova, nelle proporzioni e sembianze del pound cake o in una versione leggera e soffice.Lemon poppy seed loaf cakeIo, come per tutte le cose che si desidera realizzare da tempo, avevo un enoooorme timore reverenziale, e, nonostante volessi prepararlo da tempo, non mi decidevo mai!

Poi, finalmente, qualche giorno fa, aggrappandomi agli ingredienti che io amo (burro e limone), e scartabellando a destra e manca tutte le ricette che mi sembravano interessanti sul tema, ho elaborato una mia versione, che volevo al tempo stesso mi assomigliasse, ma anche fosse rispettosa dell’originale.

Quindi impasto soffice ma al tempo steso ricco: burro, come dicevo sopra, Farina tipo 0 100% Grano Italiano Decorticato a Pietra Grandi Molini Italiani con una piccola aggiunta, per dargli un po’ di consistenza, di Semola Rimacinata di Grano Duro Decorticato a Pietra 100% Grano Italiano Grandi Molini Italiani, tanti tanti semi di papavero precedentemente ammollati nel latte caldo, e soprattutto, cosa che io non faccio MAI (ma mai dire mai) glassa, appunto per quel rispetto dovuto alla tradizione iconografica e di sapore per questa torta, che, come dicevo sopra e come amo fare sempre ma soprattutto d’estate, ho tenuto bassa di zuccheri nell’impasto, profumata grazie al limone e leggermente dolce-asprigna nella glassa (che in sostanza compensa il poco zucchero del cake).

La sottoscritta odia la glassa in modo direttamente proporzionale a quanto ama quel meraviglioso spacco che si forma sulla superficie del Lemon poppy seed loaf cake in cottura, e anche perchè, il rischio che da spesso, soffice e dolce-aspro candore si trasformi in una specie di bavetta traslucida e poco consistente, almeno nel mio caso, è altissimo.

Ma a questo giro no, stavolta ho fatto la brava, dato che questo dolce non sarebbe altrimenti senza, e no, state certi che una spolverata di zucchero a velo sopra non è la stessa cosa; quindi se come me avete problemi di bavette al posto di glasse, mettetevi di buon grado, con molta calma e molta pazienza (nonché dotati di una scorta di zucchero a velo di scorta, nel caso la situazione liquidi sfugga di mano) sedute davanti alla vostra ciotola di zucchero, aggiungete i liquidi (nel mio caso un mix di succo di limone e latte, ma potete anche fare tutto succo di limone, sconsigliato invece tutto latte volete che questo sia un Lemon poppy seed loaf cake che si rispetti), pochi alla volta, anche se vi sembra che il composto resti asciutto, perchè vedrete che al secondo giuro di spatola il tutto comincia ad essere omogeneo, e a quel punto non resterà che aggiungere sapientemente il resto, fino a raggiungere la consistenza desiderata e tenendovi sempre un po’ tirchi di liquidi ;)

Detto ciò, sappiate che la ricetta è molto più facile a farsi che a dirsi, e provatela appena potete (al più tardi ai primi di settembre che anche come merenda è buonissima, per non parlare di una versione da domenica accompagnata con un po’ di crema inglese e qualche mora).

Io vi lascio la ricetta, voi, quando volete, fatemi sapere.

E buon lunedì a tutti!

Lemon poppy seed loaf cake

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 50 minuti
Difficoltà: facile
Numero di porzioni: 12

Lemon poppy seed loaf cake
Ingredienti per uno stampo da plumcake da 24 cm
260 g di Farina tipo 0 100% Grano Italiano Decorticato a Pietra Grandi Molini Italiani
40 g di Semola Rimacinata di Grano Duro Decorticato a Pietra 100% Grano Italiano Grandi Molini Italiani
1 bustina di lievito in polvere (16 g)
200 g zucchero semolato
180 ml di latte caldo
50 g di semi di papavero
180 g di burro
3 uova
scorza di 1 limone non trattato grattugiato
Per la glassa
30 ml di succo di limone (o 15 ml di succo di limone + 15 ml di latte)
180 g di zucchero a velo setacciato

Unite i semi di papavero al il latte caldo in una tazza capiente e tenete da parte per 15 minuti.

Preriscaldate il forno a 185 °C (modalità statica) e foderate una teglia da plumcake con carta forno oppure imburratela e infarinatela.

Lemon poppy seed loaf cakeLavorate a crema il burro con lo zucchero, mescolando fino ad ottenere un composto pallido e denso; aggiungete la scorza di limone e poi, mescolando, un uovo alla volta.

Lemon poppy seed loaf cakeUnite la miscela di semi di papavero e latte, mescolate, e unite il mix di farine precedentemente mescolato con il lievito, aggiungendolo in più volte e assicurandovi ogni volta che la farina sia ben amalgamata.

Lemon poppy seed loaf cakeVersate il composto nella teglia preparata e cuocete per 50 minuti o fino a quando uno spiedino non ne fuoriesce perfettamente pulito (consigliati 25 minuti a 185°C a metà altezza del forno e i restanti 25 minuti a 180 °C nella griglia più bassa, e in ogni caso assolutamente consigliato monitorare continuamente il forno ed impostare i tempi originariamente a 40 minuti, prolungandoli dopo una prima prova stecchino a questo punto della cottura).

Lemon poppy seed loaf cakeSfornate, lasciate intiepidire 10 minuti poi sformate su una gratella

Lemon poppy seed loaf cakePer la glassa al limone, unite il succo di limone (o il succo di limone e latte) e lo zucchero a velo in una ciotola, procedendo poco alla volta.

Usando la spatola, mescolare fino a quando non è ben miscelato e denso.

Cospargete sulla torta di papavero al limone una volta che è ben raffreddata.

Lemon poppy seed loaf cake

  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic qui per inviare l'articolo via mail ad un amico (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)

Correlati

Categories: Food, Cake e torte da credenza Tags: amici, estate, colazione, dolci, merenda, collaborazioni, cucina fast, picnic, tea time, feste, cake

Previous Post: « Panini da hot dog
Next Post: Vatrushka Buns ai mirtilli »

Interazioni con il lettore

13 Commenti

  1. Emanuela Lupi

    18 Agosto 2025 at 08:36

    Questa mattina mi sono alzata tardi, o meglio più tardi del solito…
    Ieri sera sono andata a letto ad un orario non mio e stamani mi sono alzata con 45 minuti di ritardo rispetto alla MIA tabella di marcia, quindi mi sento un po’ così… di fretta.
    Mi sono allenata, anche se stanca, e adesso sono qui che quasi mi sento in affanno.
    E’ una cosa che mi succede sempre: se mi alzo più tardi del mio solito e non riesco a fare le cose con la mia calma, sono nervosa, irritata, scontrosa oserei dire quasi da tenere alla larga.
    Ma… Questa mattina ho avuto una bella sorpresa!
    Questo meraviglioso plumcake. Ah!
    Ieri sono finalmente riuscita a fare i blondies mandorle e cioccolato, dopo che una settimana avevo comprato la crema di mandorle, ma non l’olio di cocco, un’altra si l’olio, ma non la crema… Quindi ieri è stato il giorno fatidico!
    Questo meraviglioso e soffice cake, dal nome e dallo stile così inglese credo proprio che sarà il prossimo di Domenica! (devo subito segnarmi i semini di papavero che so già mi scorderò!).. Mi ricorda un sacco il cake quello con tutte le farine senza glutine (sorgo, teff e mais) con limone e semi di papavero e panna acida ( se non erro!).
    Io adoro l’asprigno, ma non amo la glassa come te e, ovviamente (non serve nemmeno dirlo) sono una completa FRANA. Però posso comunque provare, al massimo farò un semplice cake al limone e ciao.
    Oggi qui giornatina uggiosa, un po’ come me! ;)
    Ma, faremo in modo di farla svoltare!
    Baciiiiiiiiiiiiii!!!

    Manù.

    Rispondi
    • Rossella

      18 Agosto 2025 at 10:08

      Manuuuuuuu, ciao!
      Uggioso anche qui, meglio così nkn è arrivata su ig la pioggia di commenti contro l’uso del forno 😂😂
      A me succede come a te, se sfaso gli orari sfaso anche me stessa 😅
      Per la glassa, devo dire che ci sta dadio e se segui le istruzioni sappi che non puoi sbagliare!
      Vale la pena di farla perché secondo me è assolutamente complementare al dolce e in più quella “copertina” contribuisce a mantenere il dolce morbido anche nel tempo!
      Il dolce somiglia un po’ a quello al teff ma nemmeno tanto, nel senso che è moooolto più morbido e umido a mio parere, e per forza di cose si conserva anche più a lungo 😍
      Se lo provi fammi sapere!!! ❤️

      Rispondi
  2. Roberta

    18 Agosto 2025 at 15:55

    Buongiorno!! Iniziamo dicendo che foto,racconto e tutto il resto sono top..Quello stampo da plumcake poi….Lo voglio anch’ioooooo 🤭🤭🤭..
    Da domani riprendo il lavoro(lavoro in un negozio bio,ottimo perché mi piace molto cucinare)…appena ho ripreso il tram tram questo Super Dolce lo voglio provare a fare,anch’io con la glassa non sono così brava,al massimo cadrò sullo zucchero a velo..🫢..ti prego non odiarmi x questo ..
    Concludo dicendoti complimenti x tutto,ti seguo e ti leggo sempre con molto piacere! Ciaooo Roberta!!

    Rispondi
    • Rossella

      18 Agosto 2025 at 16:27

      Ma grazie Roberta!!!
      Che felicità ricevere questo tuo commento!! ❤️♥️
      Non vedo l’ora di sapere com’è andata, spero ripasserai di qui a raccontarcelo 😍
      Ti perdono per la glassa 😉, in caso fa’ 200 di zucchero invece di 180… ma se te la senti prova… basta aggiungere i liquidi pochi alla volta e non farsi ingannare dalla consistenza che all’inizio sembra molto solida, ma mescolando continuamente assume la sua vera “Identità”! 😜💓 quindi, in sostanza, tu mescola in continuazione prima di aggiungere ulteriori liquidi… Attendo racconti (che bel lavoro che fai 😍) 😘😘😘

      Rispondi
  3. Emanuela Lupi

    24 Agosto 2025 at 13:38

    Eccomi.
    Arrivo qui, per portare la mia testimonianza di replicatrice scafata di dolci ”Vaniglia”, perché io sono una che normalmente della Rossi mi fido al 100 e 1 per cento, ma… verificare è sempre meglio.
    Bene.
    Questo cake l’ho avuto in testa da quando è uscito, tanto che le prime voci della lista della spesa sono stati i semini di papavero, il latte e la semola … Burro e uova non mancano mai e neppure il limone.
    Quindi stamattina parto tutta pimpante (anche se avevo una crostata da fare su richiesta di mio papà e i pomodori gratinati perché l’orto regala e io mi adopero), avevo lasciato il burro fuori frigo già da ieri sera; per cui scaldo il latte, ci verso i semini, faccio freddare, lavoro il burro con lo zucchero a crema e al momento della scorza di limone mi accorgo che il mio era un po’ troppo asciutto e secchino e la buccia non tanto fragrante… ma, ho pensato: ” e se ci mettessi qualche goccia di olio essenziale?” (ovviamente il mio è edibile). Detto fatto, ne verso 3 o 4 (anche se non profumava tantissimo).
    Il dolce si prepara una meraviglia e anche se quando versate le farine potreste pensare che si ammappi, beh, non demordete che verrà fuori una nuvola… Quando lo versate nello stampo è di una morbidezza che sembra panna montata.
    Io ho fatto la pessima scelta di usare uno stampo troppo piccolo, quindi mi è gontato un po’ (ehm mi sono accorta perché sentivo un certo odore di bruciaticcio e, quando mi sono affacciata al vetro del forno ho notato dell’impasto sul fondo…), ma… la parte strabordata ha fatto un meraviglioso cornicione che io, scarificandomi, ho staccato ed assaggiato senza nemmeno aspettare si raffreddasse.
    Beh… il gusto del limone mi è letteralmente esploso in bocca! E’ divino!!! mi ha ricordato un vecchio ciambellone che faceva una sorella di mia nonna quando ero piccola (probabilmente lei metteva l’aroma quello della fialetta) e poi la consistenza così morbida e soffice.
    Ah per la cronaca ho fatto pure la glassa (che non si dica in giro che la Manù fa le cose a metà) e ragà, se ci sono riuscita io… potete farla tutte. Per realizzarla ho usato del succo di limone in bottiglia (sì, sto in fissa con il limone e, anziché comprare succhi di frutta normali io compro succo di limone (e/o pompelmo) e lo bevo diluito in acqua.. Ovviamente compro anche i limoni veri e li spremo, ma credo che del succo in bottiglia non mi faccia poi così danno, soprattutto perché ne consumo tanto).

    Quindi per finire sto sermone, il mio modesto parere, per quel che vale è DA FARE e RIFARE tante volte, anche senza glassa magari, così da poterlo pucciare nel latte a colazione. E’ davvero buonissimo! e se siete amanti del limone come me e volete aumentare un po’ la dose nell’impasto l’o.e., ovviamente quello che si può consumare, fa davvero il suo sporco lavoro.

    Ora vi saluto che vado a vedere come stanno i miei pomodori.
    Baci e Buona Domenica.
    Manù.

    Rispondi
    • Rossella

      3 Settembre 2025 at 00:07

      Manùùùùùùù!
      Ci ho messo un po’ a rispondere ma eccomi!
      Allora, questa cosa dell’olio essenziale mi pare una genialata!
      Ma sai che io non ne faccio uso? Me li consiglieresti, in generale? Poi certo, limone sarebbe tra i miei preferiti. E rosmarino, sicuramente poi…

      Rispondi
      • Emanuela Lupi

        4 Settembre 2025 at 15:40

        Eccomiiiiiiiii!!
        Ohhhhh Rossi, sì!
        A me piacciono da morire e, anche se non sono un’esperta, li uso abbastanza di frequente.
        Vado dai più classici lavanda sul cuscino quando non riesco a dormire, passando per la menta piperita che mi toglie spesso mal di stomaco, emicrania e fastidio al naso, fino ad arrivare al tea tree in poche gocce dentro lo shampoo o in lavatrice per fare un pochino di piazza pulita.
        Io so che tu adori le aromatiche, quindi ti direi l’origano che è potentissimo, sia nell’aroma che nelle proprietà (è un antibatterico fantastico… pensa che ne stanno studiando l’utilizzo per trattare l’Helicobacter!); il rosmarino è un tonico pazzesco, ti tira su che è una meraviglia! (oltre a farti degli arrosti da bomba)… La menta piperita è davvero meravigliosa… ti apre la mente nel vero senso della parola, è stra utile quando devi fare dei lavori di concetto, e poi si sa che è super digestiva, ma è anche molto utile contro i dolori e gli spasmi addominali (quando c’hai il cagotto per intenderci)…
        Solitamente si usano per via esterna quindi ne metti qualche goccia in olio da massaggio, oppure in un diffusore.. Se li trovi edibili, allora puoi usarli anche nelle preparazioni, ma sempre pochi, perché son super concentrati e quindi si sentono tantissimo!
        Vabbè..
        Per ora passo, sennò ti scrivo un sermone di nuovo!
        Se vuoi saperne di più sono qui, o di là dove preferisci.. posso darti anche qualche dritta su quali siano quelli un po’ più di qualità!

        Baci.
        Ah: ovviamente tutti gli agrumi e quelli degli alberi del nord (tipo il cirmolo, e gli abeti vari!).
        Manu.

        Rispondi
  4. Elvira Di Federico

    27 Agosto 2025 at 16:17

    Ciao cara Ross😘. Ti ho lasciata a giugno con il plumcake salato con i 🍅 secchi e ti riprendo a fine agosto con un plumcake dolce anzi, lo chiamo come si deve: LEMON POPPY SEED LOAF CAKE, ohhh 😀🤭! Come suona bene ☺️. In verità ti ho sempre seguita, tutta estate ma col forno spento e voglia di stare in cucina pari a zero e quando hai pubblicato questo cake è finito *istantaneamente* in cima alla lista delle ricette da provare non appena fossi tornata a casa e avessi riacceso il forno e così è stato e sai perché? Perché all’unanimità della mia famiglia così è stato deciso, perché ci hai catapultati indietro nel tempo, quando i miei due figli erano piccoli e il maschietto Edoardo mi chiedeva sempre di preparare il plumcake con i semini di papavero con lo zucchero al velo sopra. Gli è piaciuto come gli piaceva quando era piccolo e idem a noi altri ma d’altronde non poteva che essere così! Un dolce con questa consistenza compatta, umido, con questi semini che a ogni masticata esplodono sotto i denti e il sapore fresco del limone 🍋?
    Combo perfetta tra i semi di papavero e il limone🍋, non puó non piacere. Grazie Ross per averci riportato indietro nel tempo e avermi invogliata nel rifare questo dolce che erano secoli che non facevo più, senza alcun motivo, semplicemente non ci pensavo più e invece… rimane uno dei nostri plumcake preferiti. Ti abbraccio fortissimo Ross😘 e alla prossima voglia che mi farai venire😉.

    Rispondi
    • Rossella

      3 Settembre 2025 at 00:10

      Elvira che bello, ho letto il tuo commento e quello della Manù già qualche giorno fa, ma come sapevi ero in trasferissimo e rientrata oggi, COTTA ;-P
      Non sai la dolcezza nell’apprendere ciò che mi dici e l’onore per me, essere stata la chiusura prima delle vacanze e la riapertura dopo le ferie <3 <3
      Grazie grazie grazie, come sempre <3

      Rispondi
  5. Annalisa Minunni

    2 Settembre 2025 at 21:27

    Buonasera
    cosa pensate è possibile fare dei muffins con questo impasto? Sono comodi perché posso regalarli ai nipotini e congelarli per mangiarli poco per volta, anche se il congelamento spesso impoverisce il dolce sia nel gusto che nel profumo. Qualche suggerimento? Grazie un cordiale saluto

    Rispondi
    • Rossella

      3 Settembre 2025 at 00:05

      Buonasera Annalisa e grazie per la domanda!
      Dunque, ottima idea quella dei muffin con lo stesso impasto, e anzi a dirla tutta sto pensando in questo momento proprio al fatto che le mie nipoti approverebbero!
      Devo dire che nel caso lei voglia provare anche la glassa, questa ne preserva l’umidità e la morbidezza, chiusi in sacchetti di plastica e in frigo, anche per almeno 3 giorni, mentre i restanti si possono sicuramente congelare (anzi, a quel punto uno potrebbe congelarne appena cotti e una volta freddi subito una parte).
      Come quantità di impasto ad occhio e croce direi che ne vengono 12.
      Io ammetto di non amare il congelamento, e di preferire in questo caso i cake lunghi, affettati e messi in freezer con le fette separate da carta da forno, però, sempre tornando alle mie nipoti, se dovessi farli per loro il formato sarebbe sicuramente la monoporzione ;)
      Non resta che provare e a mio parere tentare anche la doppia opzione frigo-freezer, magari i nipotini potrebbero dire la loro sulla differenza tra il muffin appena cotto, quello conservato in frigo e quello decongelato!
      E anche io sarei molto ma molto curiosa di sapere il loro responso.
      Quello che posso consigliare è assolutamente di provarli perchè tutte le persone che lo hanno provato (finora in versione cake) ne sono rimaste super soddisfatte!
      La aspetto qui sul blog se lo prova!!
      Grazie ancora!

      Rispondi
  6. Pinuccia

    9 Novembre 2025 at 09:51

    Buongiorno, avevo tenuto da parte questa ricetta . È un periodo difficile, avevo bisogno di un dolce risveglio. Ieri sera ho pesato gli ingredienti, stamattina alle 6 ho preparato il cake . Alle 9 colazione con una tazza di caffè e un buon libro È un dolce che scalda il cuore. Grazie

    Rispondi
    • Rossella

      10 Novembre 2025 at 14:07

      Pinuccia buongiorno! Vedo solo ora questo commento… Sono onorata di aver contribuito a questo dolce risveglio, felice che tu abbia tenuto in serbo questa ricetta e averla scelta.
      <3 Spero tutto fili liscio, ti penso.
      Grazie infinite per queste parole e per questa tua condivisione <3

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Footer

  • Facebook
  • Instagram
  • Pinterest
  • Twitter

© 2026 · Vaniglia — Storie di Cucina · Privacy Policy

loading Annulla
L'articolo non è stato pubblicato, controlla gli indirizzi e-mail!
Verifica dell'e-mail non riuscita. Riprova.
Ci dispiace, il tuo blog non consente di condividere articoli tramite e-mail.