Siamo ufficialmente nel periodo kefir!
Ogni tanto mi prende eh?
Per non parlare di quando me lo facevo a casa da sola: kefir di latte e d’acqua.
Solo che la cosa, unita ai due lieviti madre (solido e liquido, sempre per non farci mancare nulla), anche loro da nutrire e badare, stava letteralmente sfuggendo di mano, e quindi, un po’ a malincuore, almeno il kefir ho deciso di acquistarlo già pronto, e da allora si manifestano andate e ritorni di fiamma che manco ve lo racconto, come spesso però accade quando ascoltiamo il nostro corpo, che a seconda dei casi e dei periodi ha bisogno di (e chiede) alimenti diversi.
Anche se a dirla tutta il kefir farebbe bene in ogni momento dell’anno ;)
Si tratta di una bevanda fermentata antichissima, ricca di fermenti lattici e ottenuta dalla fermentazione del latte (o dell’acqua).

Ovviamente nelle preparazioni cotte o anche solo scaldate i probiotici muoiono, ma la sua consistenza è molto interessante quando si ha la necessità, per esempio in un impasto, di sostituire panna o mix di latte e yogurt.
Qui sul blog trovate già un paio di ricette piuttosto healthy e “kefir-style”:
- a crudo, quindi nel massimo del suo splendore probiotico, qui nella granula senza zucchero cotta in padella;
- usato in un impasto, in questi scones ai mirtilli a basso impatto glicemico;
Ora (oltre ovviamente a berlo così, in purezza) sono nel pieno della fase impasti, e quindi come non potevo metterlo in una brioche supermorbida, ovvero il mio adorato Hokkaido milk bread con kefir.
L’origine di questo pane, che grazie ad un roux morbido di acqua e farina viene realizzato con una tecnica che pregelatinizza gli amidi e ne rende la mollica soffice e fondente, viene dall’Est, e ne avevamo, per chi fosse interessato, già parlato qui, nella versione integrale al cioccolato, e qui, in quella standard al latte.
Nella ricetta dell’Hokkaido milk bread con kefir la variante sostanziale, oltre all’aggiunta degli amati lamponi, che fanno molto estate, è che il roux non è stato realizzato con latte ma con sola acqua, e l’impasto è a base, appunto, di kefir.
Come farine ho optato per un mix di quelle che per i lievitati sono ormai tra le mie preferite, ovvero una farina di forza (la Manitoba decorticata a pietra Grandi Molini Italiani), e una farina di grano 100% Italiano (la tipo 0 100% grano Italiano decorticata a pietra Grandi Molini Italiani).
La ricetta è più semplice di quanto sembri. Ho scattato un sacco di foto perchè ho adorato farla, e ho pensato che con tanti scatti seguirla sarebbe stato ancora più facile!
Mi fate sapere?
Tempo di preparazione: 1 ora + 3-4 ore riposo
Tempo di cottura: 1 ora
Difficoltà: media
Numero di porzioni: 12 fette
Hokkaido milk bread con kefir e lamponi
Ingredienti per una brioche in uno stampo di circa 20-22 cm di lunghezza e 10-12 cm di larghezza ed altezza
Per roux
250 g di acqua
50 g di farina tipo Manitoba decorticata a pietra Grandi Molini Italiani W350
Per l’impasto
300 g di farina tipo Manitoba decorticata a pietra Grandi Molini Italiani W350 + 1 o 2 cucchiai
200 g di farina tipo 0 100% Grano Italiano Decorticato a Pietra Grandi Molini Italiani
7 g di lievito di birra disidratato
160 g di kefir a temperatura ambiente,
20 g di acqua
1 uovo
80 g di zucchero
80 g di burro a temperatura ambiente
1 presa di sale
1 tuorlo + 2 cucchiai di latte per spennellare
150 g di lamponi
Mandorle a lamelle per finire
Zucchero a velo a piacere per spolverare

Preparate il roux stemperando la farina con un po’ di acqua presa dal totale dei 250 g, amalgamate, aggiungete il resto dell’acqua mescolando e trasferite su fuoco dolce mescolando di continuo fino ad ottenere una besciamella fluida ma consistente (temperatura di circa 65 °C, io uso un termometro da cucina tipo questo, comodo ma non indispensabile in questa ricetta, mentre se avete velleità di meringhe all’italiana, tipo questa, altamente consigliato ;)).
Coprite con pellicola per alimenti a contatto e lasciate raffreddare.
Mescolate le farine tra loro. Fate un buco al centro, ponetevi il lievito di birra disidratato e i 20 g di acqua. Mescolate delicatamente con un cucchiaino e lasciate agire un paio di minuti.
Iniziate ad impastare aggiungendo lo zucchero, il kefir a temperatura ambiente, poi, mano a mano, il milk roux e infine l’uovo.
Impastate nella planetaria con il gancio per circa 10 minuti o fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Unite il sale e proseguite l’impasto per altri 5 minuti.
Unite a poco a poco il burro a pezzetti a temperatura ambiente, fino a che non sarà completamente assorbito, unendo solo se necessario 1 o 2 cucchiai di farina e fino ad ottenere un impasto molto morbido, omogeneo ed incordato.

Fate delle pieghe circolari, date una forma tonda all’impasto e mettetelo a riposare in una ciotola capiente unta. Coprite e fate lievitare ad una temperatura di circa 26° fino al raddoppio (circa 1 o 2 ore scarse e in ogni caso fino al raddoppio del suo volume).
Trascorso questo tempo dividete l’impasto in 3 parti uguali. Formate, con l’aiuto di un matterello, 3 rettangoli uguali di circa 40×15 cm. Farcite ponendovi al centro i lamponi, ripiegate i lati lunghi verso il centro di ciascun rettangolo, sovrapponendoli uno sopra all’altro e ottenendo 3 rettangoli di circa 40×5 cm.
Arrotolate ciascun rettangolo su se stesso per il lato corto formando delle girelle.
Disponete le 3 girelle così ottenute l’uno accanto all’altra (con la chiusura verso il basso) in uno stampo da pane a cassetta (di circa 20-22 cm di lunghezza e 10-12 cm di larghezza ed altezza) precedentemente ben imburrato e infarinato (come vedete nella prima delle due foto qua sopra io metto lo stampo (che nel mio caso è questo ma vi assicuro che va bene qualsiasi stampo da plumcake, al limite se molto più lungo delle dimensioni indicate fate 4 girelle al posto di tre ;)).
Coprite con pellicola e lasciate lievitare nuovamente, (per circa 1-2 ore a temperatura ambiente, fino al raddoppio), verificando che l’impasto sia cresciuto in altezza fino a 1-2 cm dal bordo dello stampo.
Preriscaldate il forno a 170 °C, spennellate la superficie dell’impasto con il tuorlo leggermente sbattuto con il latte e infornate per circa 1 ora. Dopo 45 minuti coprite con alluminio se la superficie è troppo scura.
Sfornate l’Hokkaido kefir bread quando la temperatura al cuore misurata con un termometro a sonda sarà di 90 °C oppure quando, facendo la prova stecchino, questo non ne esce perfettamente asciutto. Sformate dopo qualche minuto, quando è appena intiepidito.
buon finesettimana a tutti!
Emanuela Lupi
Sono appena rientrata dall’estetista e sto grigliando (bruciando) verdure e lessando patate…
Arrivo qui… Ah!
Sai che io faccio spesso la tua torta con il kefir ( e se non ricordo male anche lamponi) che pubblicasti anta mila anni fa su cucina naturale?????
Anche qui comunque (sempre per continuare la questione delle assonanze) si va di kefir in questo periodo (a volte anche quello un po’ più cremosino) e, sono suuuuuuuuper d’accordo con te che se ascoltiamo bene, il corpo ce lo dice proprio quello di cui ha bisogno (vedi gli agrumi quando stanno per finire!).
Questo lievitato, che dire, lo mangerei anche accompagnato ad un bel gelato (un po’ come si fa con la granita e la brioche in Sicilia)… Bello, morbido, rotondo e comunque non impegnativo, quindi direi estivo… ;P …
Ti mando un caldo abbraccio Rossi…
A presto.
Manù.
Elvira Di Federico
Rossella cara mi piace farti visita qui e raccontare la mia personale esperienza riguardo le tue preparazioni che poi diventano anche mie. Ieri sono riuscita a fare questo pane meraviglioso e buonissimo che mi ha letteralmente fatto innamorare appena tu lo hai pubblicato: amore a prima vista 😍! È stato bellissimo farlo, divertente e il risultato è stato un successone. L’impasto è bello, bellissimo, soffice, morbidissimo e i lamponi, che adoro, danno un sapore al pane particolare. A colazione l’ho mangiato in purezza proprio per testare bene il sapore accompagnato semplicemente da un caffè schiumato. Ti confesso che ne avrei mangiato un’altra mezza fetta ma ho momentaneamente mollato l’idea e… senti, senti: a pranzo una fetta(e tu conosci benissimo la dimensione🤭 di una fetta del nostro pane) tostata con dei fiocchi di formaggio sopra, qualche goccia di miele di Giorgio, una mega insalata di misticanza perché senza verdura e ortaggi vari per me non si mangia e poi i lamponi per frutta. Hai capito cosa mi hai combinato di bello 😍 con ‘sto hokkaido milk bread al kefir e lamponi? Alla prossima mia cara e dolce Ross del mio ❤️.