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Dolcetti fritti nordici ripieni di miele e semi di papavero

4 Marzo 2025 Food, Dolcetti e biscotti

fritti ripieni di semi di papavero

Stamattina camminavo nei vialetti dei giardini pubblici cercando di svegliarmi al freddo delle 7,30, come al solito nel mio “outfit da risveglio”, ovvero un ibrido di tuta, pigiama, maglione e giaccone, tutta scarmigliata e assonnata, e guardavo i bordi delle aiuole, fatti di erba e brina e viole e coriandoli.

Il Carnevale è una festa che adoro fin da bambina, ma che ha sempre suscitato in me anche un pizzico di malinconia, probabilmente proprio a causa di quei coriandoli che restano tra le pieghe dell’asfalto e i bordi delle aiuole per un bel pezzo della rigorosa Quaresima, effimeri, eppure persistenti testimoni della festa passata, e di quella incredibile gioia di infanzia non tanto e non solo per i fritti dorati, ma per la possibilità di potersi immaginare “altro”.

A pensarci è una festa da cui imparare: svestirsi di vincoli e orpelli (di genere, sociali, di rango, culturali, …), e immaginarsi, ogni tanto, esattamente come vorremmo essere se avessimo una bacchetta magica, esplorando nuove vie; oppure scoprendo che nei nostri sogni non siamo poi così distanti dalla realtà, e allora la consunta risposta “Da me stesso” alla domanda “Da cosa ti mascheri?” potrebbe assumere nuovi sorprendenti significati… ;-)

fritti ripieni di semi di papavero

Lato cucina, da ragazzina, e poi ragazza, adoravo campeggiare sopra la padellona del fritto per monitorare il momento esatto in cui « l’argento diventava oro », ed io, armata di « schiumarola » e vari strati di carta paglia, sollevavo gloriosa la bontà all’ennesima potenza, la cospargevo di zucchero o di un pizzico di sale a seconda dei casi, e la portavo IMMEDIATAMENTE a tavola.

E la verità è che adoro friggere anche adesso. Adoro friggere e l’idea del fritto ancor più di mangiare il fritto.
Perché si sa, ogni piccola grande cosetta dorata e croccante in sé racchiude quell’idea tutta speciale di festa all’improvviso ✨🌟💫⭐️

Quindi tenetevi pronti con la schiumarola anche voi, che questi fritti ripieni di semi di papavero, ispirati a scenari nordici fatti di semini di papavero e grappa di prugne (facoltativa per i più piccini, anche se di fatto pochissima) si fanno in un attimo…fritti ripieni di semi di papavero

Per realizzarli ho usato una farina ch trovo perfetta per le preparazioni legate in qualche modo alla tradizione e al territorio, ovvero la Farina tipo 1 Decorticata a pietra degli amici Grandi Molini Italiani.

Essendo una farina semintegrale ma a grana non troppo grezza, mi sembra perfetta per tutte quelle preparazioni (che poi sono le mie preferite) un po’ rustiche e tradizionali, come queste frittelle.

I dolcetti di riferimento ai quali mi sono ispirata per realizzare questi fritti ripieni di semi di papavero sono i carfogn: dolci tipici della zona del bellunese, con un ripieno a base di semi di papavero, cioccolato, zucchero, latte e acquavite. Vedo in giro che alcuni non mettono cioccolato ma aggiungono confettura di albicocche, oppure inseriscono biscotti secchi nella farcia.

Io, ben lungi dal voler essere filologica in merito, mi sono lasciata ispirare dai miei ricordi legati alla montagna e alla grappa di prugne che in pieno agosto mi offrivano, completamente disidratata e sfatta appena arrivata, dopo aver scarpinato per ore, in un posto che amo molto e di cui qui sul blog vi ho già parlato più di una volta (in occasione della ricetta della hefezopf, dei buchteln e dei canederli).

E poi, dato che adoro la confettura di prugne, e le prugne associate al cioccolato, ho elaborato come segue la mia versione di questi dolcetti!

fritti ripieni di semi di papavero

Tempo di preparazione: 60 min + 30 minuti riposo
Tempo di cottura: 15 min tot (fritti tutti insieme 3-4 minuti massimo)
Difficoltà: media
Numero di porzioni: 8 (56-60 dolcetti)

Dolcetti fritti nordici ripieni di miele e semi di papavero
Ingredienti
300 g di farina tipo 1 Decorticata a pietra Grandi Molini Italiani
30 g di zucchero di canna in cristalli
3 uova
50 g di burro
20 g di grappa alle prugne (potete sostituirla con pari peso di acqua)
75 grammi di semi di papavero
3-4 cucchiai di miele di acacia
1 cucchiaio di confettura di prugne
1 cucchiaio di cacao amaro
50 g di cioccolato fondente tritato
Olio di arachidi per friggere
Zucchero a velo per finire

Sgusciate le uova e separate i tuorli dagli albumi. Impastate la farina con lo zucchero e i tuorli; aggiungete il burro molto morbido, la grappa alle prugne e gli albumi montati a neve. Lavorate la pasta fino a quando sarà liscia e omogenea, poi copritela e fatela riposare 30 minuti.

Tritate nel mixer i semi di papavero con 3 cucchiai di miele, la confettura di prugne, il cioccolato fondente e i pezzetti e il cacao. Lavorate leggermente il composto con un cucchiaino e aggiungete un ulteriore cucchiaio di miele se vedete che il composto risulta ancora un po’ sciolto (deve stare insieme per facilitare l’operazione di farcitura, ma rimanere nel complesso piuttosto sodo).

Stendete l’impasto in una sfoglia dello spessore di circa 2 mm, tagliatela a rombi e mettete al centro di ognuno 1 cucchiaino scarso di ripieno.

Bagnate i bordi con poca acqua, piegate i rombi a metà sigillando con la pressione delle dita e rifilateli a piacere alla fine, prima di friggerli in olio bollente per 2-4 minuti, scolandoli quando sono dorati.

“Pizzicate” i ritagli con le dita formando così dei “ragnetti”. Friggete anche loro per non sprecare nulla.

Spolverizzate con lo zucchero a velo tutti i frittini e servite immediatamente, anche se sono buoni anche il giorno successivo leggermente scaldati al forno.

fritti ripieni di semi di papavero

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Categories: Food, Dolcetti e biscotti Tags: dolci, merenda, collaborazioni, cioccolato, feste, carnevale, cucina tradizionale, cioccolatoterapia

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Interazioni con il lettore

4 Commenti

  1. Emanuela Lupi

    4 Marzo 2025 at 13:13

    Io alle 7.30 ero già pronta al banco del mercato con il naso super congelato; ora, appena tornata mi sono messa in mezze maniche.

    Il carnevale per me era un po’ controverso… non trovavo mai il MIO vestito; mi si rifilava sempre quello della sorella di quando era piccola, oppure Pierrot (mia mamma mi ha vestita da Pierrot per 3 carnevali di fila aggiustando il vestito ai miei cambiamenti fisici!) ed inoltre tutti andavano in giro a fare il ”cicle” (una specie di ”dolcetto o scherzetto” carnevalesco) il martedì grasso, mentre io avevo la festa in maschera all’asilo (sì, anche se facevo le elementari, andavo a quella festa lì!)… Quindi insomma del carnevale d’infanzia salvo solo.. i fritti!!!
    Ador(av)o le castagnole molto più delle frittelle e mia nonna le faceva buonerrime… Quante scorpacciate!
    Questi dolcetti mi intrigano assai: mi ispira molto queto abbinamento prugne, cioccolato, semini e miele…e poi sono cicciottelli come piacciono a me…

    Direi che il carnevale non poteva concludersi meglio!
    Oggi è pure il compleanno della Mari!

    Un bacione.
    Manù.

    Rispondi
    • Rossella

      4 Marzo 2025 at 14:30

      Manùùùùùù!
      ah beh, castagnole tutta la vita (e non a caso sono, praticamente da febbraio a marzo, ogni anno la ricetta più cliccata del blog! Anche se impiegano un botto a caricare… ;-P)
      Oggi sì, giorno super!
      Anche Barbara mi scriveva su IG che lei era inchiodata (dalla mamma) alla maschera di Pierrot!
      Io adoravo arlecchino perché ne avevamo a casa un costume antico, credo appartenuto a mia mamma, di organza, meraviglioso, che credo di aver indossato una volta… Che bello mammamia, vorrei tornare a mascherarmi ora! <3

      Rispondi
  2. Marie

    15 Giugno 2025 at 20:14

    Ciao Rossella,
    vorrei dire che il nome DOLCETTI NORDICI RIPIENI DI MIELE E SEMI DI PAPAVERO non mi sembra proprio appropriato, ma sarebbe piu´ giusto chiamarli forse DOLCETTI NORDICI CON RIPIENO DI ( innanzi tutto ) PRUGNE, CIOCCOLATO, SEMI DI PAPAVERO E MIELE.

    Rispondi
    • Rossella

      16 Giugno 2025 at 08:47

      Hai ragione, potrebbe essere un buon nome anche quello!
      Anche se il peso dei semi di papavero resta comunque maggiore di quello del cioccolato, e quello del miele maggiore di quello della confettura ;) Insomma, direi che sono validi entrambi.
      Diciamo che come sapore e resa al palato i semi di papavero sono tanta roba ;), e pure il miele!
      In ogni caso grazie mille per lo spunto, lo terrò assolutamente in considerazione quando “battezzerò” le prossime ricette!!!

      Rispondi

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