Non sono una persona paziente.
Pignola, quello sì. Il mio occhio si ancora al dettaglio e il cervello non lo lascia in pace fino a che le linee non vanno come (secondo lui) devono andare.
Ma la pazienza, la pazienza è tutto un altro paio di maniche; maniche che non mi appartengono.
Così, quando una dozzina di anni fa ho realizzato il mio primo libro (probabilmente al momento uno dei più amati), il fatto che questo fosse tutto dedicato ai biscotti è stata una specie di coltellata. Per realizzarlo, per placarmi, nel farlo, per arginare in qualche modo la mia impazienza da biscotto, ricordo che mi mettevo seduta per cucinare. Per prendere un ritmo calmo e paziente, appunto.
Sì perché io adoro i biscotti ma odio letteralmente farli. Ma non tutti. Quelli col coppapasta.
Vuoi vedere che è collegato a quella storia della pignoleria?
Perché a me solo l’idea, di dover riprendere tutti i ritagli e impastarli di nuovo, mi si fa male, perché a quel punto anche la farina più sottile e meno ricca di glutine (parlo di farina di grano in questo caso), al secondo impasto, comincerà a tirare fuori elasticità, e quindi una volta stesi al matterello e poi ritagliati al secondo giro con i coppapasta (che sono così carini e li ho di tutte le forme), una volta liberati dal giogo del metallo, cominceranno ad andarsene per fatti loro, per cui i tondi diventeranno ovali, e le farfalle condor, e tutta il mio rigore fino ad allora tenuto a bada, illuso di avere il controllo, comincia a vacillare al primo, figuriamoci poi al secondo e anche al terzo (perché ce ne sarà, un terzo, potete starne certi) impasto e stesa, fino ad ottenere finalmente quella pallina residua che, emotivamente sfinita, vado schiacciando col palmo della mano e, appena cotta (ovviamente anche un po’ bruciacchiata, dopo tutto ‘sto smanacciamento) e finisco per mangiarla subito, ancora calda, pur di scacciare l’onta dell’impasto indomito ed elastico.
Ma i cookies no. I cookies sono adorabili (anche i “diamantini”, quelli che si fa un rotoletto che poi si taglia a fette, però i cookies sono meglio ;)). I cookies l’impasto manco deve essere poi così coeso. E poi non si stendono con il matterello.
Il massimo della sofisticheria, se proprio dobbiamo, è il porzionatore da gelato per raccogliere mucchietti di impasto un po’ a caso direttamente dalla ciotola e schiaffarli un minimo distanziati sulla placca del forno rivestita di carta da forno. Una schiacciata col palmo della mano (quella che per la pallina di impasto da biscotto era l’ultima spiaggia di una disperata, qui diventa il modus operandi), e via in forno. Se non avete il porzionatore vanno benissimo due cucchiai. Che dico due, anche uno. Che dico un cucchiaio, anche un cucchiaino bello carico o, ultima ratio, anche direttamente con le mani.
Insomma i cookies sono il vero grande amore della me impaziente, e la vera grande cura per la me pignola.
E questi qui, anche una sfida, a mio parere, alle leggi della fisica, perché vi giuro, io ogni volta che li preparo mi domando come sia possibile che l’impasto riesca a trattenere così tanto, ma tanto cioccolato.
I cookies con molto cioccolato sono i cugini dark dei Biscotti avena cioccolato e sale pubblicati qui un paio di anni fa, e che io amo alla follia per la loro speditezza, e perché quando io ho voglia di biscotti, la mia impazienza anche in questo senso esige che arrivino in un attimo (20 minuti ;)), ma, a differenza dei cugini che hanno quella bella dose di fiocchi d’avena che mettono d’accordo (un po’) anche i più intransigenti salutisti, vi prego di notare, questi contengono la bellezza di 400 g di cioccolato fondente, in parte fuso e in parte in pezzi, il tutto tenuto insieme (a me ogni volta sembra a malapena, ma. quanto pare ogni volta sbaglio), da un ovetto e 100 g di burro.
Ma vi assicuro, questi sono i biscotti che vorreste mangiare nella colazione di una giornata impegnativa, o in un pomeriggio di pioggia di fine febbraio, e sono anche gli stessi biscotti che vorreste regalare allo vostre amiche, e che, in un raptus improvviso in cui avete necessità di informe bellezza e bontà, vi salveranno ;)
Cookies con molto cioccolato
Per 20 biscotti
100 g di burro morbido
70 g di zucchero semolato
1 uovo
150 g di farina tipo 0
30 g di cacao amaro
1 cucchiaino scarso di bicarbonato di sodio
120 g di cioccolato fondente fuso a bagnomaria
280 g di cioccolato fondente tritato grossolanamente
fiocchi di Sale Maldon per finire (facoltativi)
Preriscaldate il forno a 160 °C.
In una ciotola, mescolate burro e zucchero battendoli fino ad ottenere una crema.
Aggiungete l’uovo, mescolando, versate la farina, il cacao, il bicarbonato di sodio, il cioccolato fuso ed infine quello spezzettato.
Impastate velocemente fino ad ottenere un composto abbastanza disomogeneo ma che rimane comunque unito.
Con l’aiuto di due cucchiai, prelevate dall’impasto piccole quantità di pasta e formate delle palline dal diametro di circa 4 cm, disponetele sulle teglie rivestite di carta da forno, distanziandole almeno 6 cm l’una dall’altra, appiattitele leggermente, utilizzando il dorso di un cucchiaio o una spatola (o le mani).
Cospargete a piacere di fiocchi di sale e cuocete in forno per un 10-12 minuti.
I Cookies con molto cioccolato si conservano 8-10 giorni in un barattolo a chiusura ermetica o in una biscottiera.
La ricetta di questi Cookies con molto cioccolato viene dal mio libri “Profumo di Biscotti“, che non vedo più disponibile su Amazon, ma ancora in giro in molte librerie online e in carne ed ossa, edito da Bibliotheca Culinaria 12 anni fa.
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Apprezzo davvero di cuore il vostro sostegno al mio blog!
Simona
Ciao Rossi! Come stai?
Che bello ogni tanto per me tornare a commentare qui sul blog (oggi non sono di corsa che sono a casa malaticcia, ma vedi, ci sono degli aspetti positivi ;)) Questi biscotti in casa mia li adoriamo, mio figlio piccolo me li chiede continuamente, soprattutto a Natale che li faccio per regalare e lui li vorrebbe a ciclo continuo 🙄 .ah! Approfitto per raccontarti che ieri sera ho fatto anche l’ultima tua ricetta di plum cake, io con le albicocche al posto delle prugne perché mi erano avanzate dal Natale (anche quelle le uso per fare le tue crostatine con le mele e la frutta secca!). Niente, è piaciuto anche quello anche se è senza cioccolato 😂
Ti abbraccio
Simona
Rossella
ahahahah, mi fai schiantare!
Oddio che bello leggerti, QUI!
Questo come sapete tutti è il mio posto del cuore, quindi ricevere commenti qui (commenti che a mio parere restano “per sempre” e non sono “effimeri” come quelli su IG) è per me una vera festa, nonché autentica benzina per il lavoro sul blog!
Ora mi hai fatto venire voglia di provare il Cake nella versione albicocche… Mammamia quanto mi piace sentirti raccontare le mie vecchie e nuove ricette preparate a casa tua…
Rimettiti presto Simo, riguardati e un caldo abbraccio!
Carolina Minosi
Ciao Rossella, ” Profumo di biscotti” è uno dei libri di cucina più belli in assoluto…le ricette sono infallibili e buonissime! Un caro saluto e un abbraccio.
Carolina
Rossella
Carolina… Oddio che emozione… Sapere che un libro “tiene” negli anni è qualcosa di meraviglioso per chi lo ha scritto, mettendoci, nel mio caso, tutto il cuore…
Grazie davvero per questo tuo commento, ti mando un grande abbraccio!
Carolina Minosi
Grazie a te, Rossella!
Rossella
<3
Emanuela Lupi
Ooooooooooooohhhhh!
Questi sono i biscotti della Manù!!!!
Sì perché la Manù è poco paziente e anche un po’… poco precisa; cioè lei si impegna pure pora stella a fare le cose fatte bene, ma proprio non le riescono, così la griglia della crostata c’ha sempre una sua andatura, le torte a volte le si sflosciano nel mezzo, e i biscotti …. lasciamo stare.
Ovviamente lei mica si da per vinta! e quindi continua a sfornare cose di dubbia forma e dimensione. Questi però sono proprio i SUOI:
Ciotola, ingredienti, mescoli mescoli mescoli, prendi su e spatasci giù, inforni e ciao!
Ah che buona la vita con i cookies addolcita!
Vabbè, so’ scemotta, lo sai eheheeee…
Però questi li faccio venerdì che è il compleMamma.
Baci.
Manù.
ps: il mio libro prefe è il Mandorlo.
Rossella
Manùùùùù!
Marò ragazzi, oggi mi fate proprio contenta con tutti questi commenti di prima mattina! Sono in pieno Shooting ma mi interrompo continuamente perché sono troppo gasata e ho voglia di rispondervi! Non oso immaginare come non uscirò, ah ah ah ah.
Il mandorlo è bello sì… Avrei voluto farlo diversamente, avrei voluto farlo ora; ma in fondo è bello così… È una fotografia di come ero allora e del mio modo di vedere le ricette.
Ed è anche un libro che mi ha resa quella che sono, o mi ha fatto capire meglio cosa volessi. È un libro speciale, è un libro “in fieri”…
Non sei scenetta, sei speciale..
Smacccckkkk
Rossella
sceMetta* ;)
martina toppi
Ahah, quanto hai ragione sui ritagli di pasta frolla reimpastati…Che poi se li sovrapponi cercando di non dare forza al glutine per evitare l’elasticità canaglia, è difficile evitare che rimanga la linea lì dove li hai uniti.
Che belli questi cookies supercioccolatosi, A me i dolci fatti solo con cacao non piacciono molto, mentre quelli che hanno cioccolato insieme al cacao li adoro. Il sale di Maldon, è una chicca!
Ciao!!!
Rossella
Ieri ho fritto (😂) e in quel caso la sovrapposizione non è male male, ovviamente mi sono dovuta sedere per togliermi l’impazienza (da biscotto) e ho usato un cincinino di acqua per il giunto.
Cacao da solo tristarello, aggiunto a cioccolato è super tooop 😍😍😍 (molto potenziato in effetti ;))
Grazie Martina ❤️
Fradèfra Insight
Mia moglie va matta per i biscotti al cioccolato (soprattutto se tanto) e io non li disdegno, anzi.
Grazie per questa ricetta, gliela giro più che volentieri.
Rossella
E allora mi sa tanto che ti toccherà prepararglieli ;)