• Vai alla navigazione primaria
  • Vai al contenuto
  • Passa alla barra laterale
  • Passa al pié di pagina

Vaniglia — Storie di cucina

  • Home
  • Ricette
  • Food
  • Travel
  • Lifestyle
  • Diario
  • Portfolio
  • About
  • My Cookbooks
  • Contatti

I tartufi al cioccolato e il mago della luce e dell’ombra: il mio amico Marcello.

18 Settembre 2013 Dolcetti e biscotti

Marcello è stato il primo degli amici a sapere del libro.
Ma era come se se lo sentisse già prima di me.
Anche se lo ha saputo appena solo tre ore dopo di me.
Era un pomeriggio di fine maggio, a Milano, un freddo cane per essere quasi estate, o forse la mia solita sveglia all’alba più viaggio da Roma, più le riunioni mattutine, stavano davvero dando il loro effetto, e stavamo facendo le nostre mille (sempre troppo poche) chiacchiere davanti ad un caffè, quando lui, con la sua solita naturalezza, ha alzato il suo sguardo acuto, e brillante, e pulito, e ha detto: “Ma tu, un libro?”.
Ed io, con la mia solita aria svagata e che mentre rispondevo mi stupivo di quello che in effetti stavo dicendo, come stesse parlando qualcun altro, come non potesse essere del tutto vero, a quel punto ho detto “Un libro, sì, da qualche ora fa….”.
Ovviamente non dimenticherò mai il suo sguardo di risposta, tra il felice l’orgoglioso e il “io l’avevo detto”, prima grande iniezione di energia per me, che già ne avevo così tanto bisogno…
Da allora, come vi ho già accennato, chili di burro, gradi di forno, giga di foto, e qualche giorno fa, di nuovo Milano.
Ci siamo visti al volo x una chiacchiera e nonostante non avessimo minimamente pianificato nulla, guarda caso avevamo entrambi le nostre macchine fotografiche, ed io, che ormai sono abituata a far viaggiare teglie intere e pagnotte di pane, figuriamoci du’ pallette al cioccolato e 4 piattini in croce, avevo con me questi tartufi al cioccolato.
Tre secondi dal “ciao, come stai?” e già stavamo spostando un tavolo in funzione della luce.
La luce.
Che bel problema, la luce, per me, che soffro da sempre di claustrofobia fotografica (e voi lo sapete bene ;) e che cerco il bianco ovunque.
Io starei sempre a fotografare sotto la luce sparata. E invece, l’impavido Marcello che ha il dono della fotografia nella punta delle dita, che va oltre la tecnica (che tutti posso imparare ma se non hai la sensibilità ciao) e sa sentire le persone, le guarda dentro non so attraverso quale lente fornita appositamente da Madre Natura, l’impavido Marcello, come se danzasse, scatta. Legge le persone, legge la luce e scatta.
E allora anche io, che di Marcello ho una stima enorme e che lo ascolto sempre con molta attenzione (ci mi conosce sa che la mia capacità di ascolto non è sempre, ehm, come dire, esclusiva ;)) ho detto proviamo.

Facciamo un esercizio di ombra, cambiamo gli occhiali, perchè per cercare la luce, con l’istinto per l’aria e il bianco di Vaniglia, c’è sempre tempo, mentre per le ombre, e gli scuri, e i colori profondi, quelli si imparano con le persone che li sanno vedere!
E quindi insomma, ecco i miei compitini a casa sull’ombra, mentre dal Marcello nazionale, o meglio nel suo blog Mela e Cannella, su luce e ombra ci potete trovare un trattato magistrale (più foto di me medesima che scatto, come in un gioco di specchi), insieme ad una ricettina di quelle facili-facili, che non serve il forno e all’occorrenza potete anche sbattere in valigia per andarla a fotografare con il vostro fratello mancato a qualche centinaia di chilometro di distanza….

tartufi al cioccolato e mascarpone (per circa 30)
ingredienti
2 tuorli
100 g di mascarpone
40 g di cacao amaro in polvere
200 g di biscotti sbriciolati finemente*
30 g di zucchero semolato
confettini vari, o scaglie di cocco, o altro cacao amaro in polvere per decorare

La ricetta è semplicissima: si tratta di assemblare, mescolando con l’aiuto di una forchetta ed infine con le mani, tutti gli ingredienti fino a formare un impasto solido e compatto.
Da quest’impasto, formare con le mani tante palline dal diametro di 1,5-2 cm, ed infine farle rotolare in un piatto nel cocco, negli zuccherini o nel cacao in polvere.
(Vi salvano la vita ad una festa di bambini ;))
Conservare in frigo.

*io ho preparato questi bonbons tipo a notte fonda prima della solita sveglia all’alba di quando si deve prendere il treno presto la mattina dopo, insieme alla valigia che mi avrebbe accompagnata non in uno ma in due posti diversi perchè ultimamente le trasferte si fanno “triangolari”, a casa mia (ecchè, vogliamo fare andate e ritorni e BASTAAAA? ;)), quindi, ovviamente, a quell’ora tarda e nel mio bordello di cucina, ultimamente più che mai, non trovavo il tritatutto. Questo per dire che i 200 grammi di frollini potete tranquillamente e finissimamente tritarli anche mettendoli in una busta per alimenti (di quelle che si usano per congelate), e poi passarli (sì, insomma, rullarli) più e più volte con un mattarello.

Ed insomma, eccolo qua, Marcello, il fotografo che sa vedere dentro, come da me immortalato (façon Robert Pattinson), in un purple evening in Milan in cui senza preavviso siamo riusciti ad improvvisare quanto dicevamo da tempo: scattare insieme, e parlare, parlare, parlare, di quanto siano belle le luci. E le ombre.
Beh, il resto lo leggete QUI, da lui! ;)

  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic qui per inviare l'articolo via mail ad un amico (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)

Correlati

Categories: Dolcetti e biscotti Tags: amici, chiacchiericcio, vita da foodblogger, dolci, merenda, cioccolato, feste, il mio libro

Previous Post: « Un libro.
Next Post: I canelés de bordeaux e gli architetti-pasticceri: la mia amica Daniela »

Interazioni con il lettore

18 Commenti

  1. Mela e Cannella

    18 Settembre 2013 at 06:16

    LACRIME…… tu semplicemente magica l'affetto che ho per te è davvero enorme, io fortunato ad essermi incrociato sulla tua via piena di luce….una sorella mancata ma sempre avuta….ti voglio bene amica mia :') e grazie grazie di cuore.

    Rispondi
    • rossella

      18 Settembre 2013 at 06:46

      Ho letto il post appena uscito mentre cercavo disperatamente di mettermi il mascara. Ma la lacrimetta, lì, era sempre in agguato e non mi faceva combinate niente. Ci vediamo presto, qui o lì infondo dove non importa, prossima volta sfidiamo le pareti rosse del salottino Maria Antonietta… ;)

      Rispondi
  2. Pane e Pomodoro

    18 Settembre 2013 at 06:52

    adoro le foto di Marcello, è da tempo che lo seguo e adoro anche te, è molto bello quello che avete scritto l'uno dell'altra, insieme siete una mina piena di creatività pronta ad esplodere, copmplimenti ad entrambi!
    p.s. in bocca al lupo per il tuo libro, sono notizie meravigliose e non vedo l'ora di sfogliarlo!
    Sara

    Rispondi
  3. Cristina

    18 Settembre 2013 at 07:02

    che belli questi post, ho letto anche quello di Marcello e si capisce quanto state bene insieme! le foto sono davvero speciali, delicate, bellissime! bravi :)

    Rispondi
  4. rossella

    18 Settembre 2013 at 07:03

    Che bello che arrivi tutto anche a voi, significa che riusciamo ad essere tutti molto empatici gli uni gli altri… ;)

    Rispondi
  5. Kittys Kitchen

    18 Settembre 2013 at 07:10

    Commosa anche io dal post, dalla descrizione del vostro bel rapporto. Da come sei riusciata a parlarci di luce, tartufi e passione.
    Sei sempre speciale e Marcello, è bravissimo, è vero!

    Rispondi
  6. Ely

    18 Settembre 2013 at 07:11

    Mitico Marcellooo! :D Sei stupendo, veramente! :) Un post emozionante e dolcissimo, fatto di amicizia, tenerezza al cioccolato e non! Complimenti.. ad entrambi. Che la vita sia sempre piena di grandi luci e di giuste ombre per tutti e due, per godere appieno della bellezza del mondo! Un abbraccione!! :D

    Rispondi
  7. Anonimo

    18 Settembre 2013 at 07:41

    Certo che un blog può davvero creare dei legami che non avresti mai immaginato. Ed è bellissimo! Non conoscevo Marcello ma l'ho già messo nella mia lista dei blog da spulciare quotidianamente. Siete degli ottimi fotografi, chissà se un giorno potrò avere l'onore di chiamarvi per fotografare le mie creazioni!
    Baci vaniglietta!

    PS: ma io queste pallottine qui le conosco!!!!

    D.

    Rispondi
  8. Francesca

    18 Settembre 2013 at 08:12

    Quanto siete belli????????????????????? e quanto voglio il tuo libro????? aspetto che esca..e sogno di incontrarti..un giorno

    Rispondi
  9. Patty

    18 Settembre 2013 at 08:13

    Il racconto della tua "confessione" del libro come se fosse una gravidanza (e realmente lo è) ad un amico sincero, mi ha emozionato. Marcello è uno di quei rari esseri umani che sembrano scesi sulla terra da luoghi sconosciuti. Non voglio usare il temine alieno perché non mi pare bello ne adatto. Direi piuttosto un angelo, tipo quelli di cui racconta Wim Wenders ne Il cielo sopra Berlino. E tu la creatura che, immersa nella luce, non può passare inosservata. Post davvero bello. Un abbraccio.

    Rispondi
  10. barbaraT @ pane-burro

    18 Settembre 2013 at 08:38

    la bellezza. quella vera, quella che viene da dentro e affiora in superficie. io non lo conosco marcello, ma penso che lui la luce la porti nel cuore..

    Rispondi
  11. Francesca P.

    18 Settembre 2013 at 08:40

    Adoro le foto alle mani, come sai… ;-) E vedere come seguendo il filo delle parole in questi nostri preziosi spazi si possano creare legami tanto intensi e forti… credo sia questa la vera Forza.
    E viva il viola, che porta cose belle… :-)

    Rispondi
  12. Zucchero e zenzero

    18 Settembre 2013 at 08:45

    Che bel post Ross e che bella storia di amicizia :)
    Mi piacciono le tue foto a fondo scuro (ultimamente lo sto esplorando anche io) perchè le ombre possono raccontare ed esprimere molto.
    Buona giornata! :)
    V

    Rispondi
  13. franci

    18 Settembre 2013 at 12:34

    BELLO! Belli entrambi
    F

    Rispondi
  14. Anonimo

    18 Settembre 2013 at 15:15

    Ciao Rosella, io non commento quasi mai, però il tuo blog mi piace un sacco e lo tengo sempre d'occhio. Non vedo l'ora di avere il tuo libro!
    Tienici informati,ok?

    Valeria

    Rispondi
  15. LaEle - Dolce Salsarosa

    18 Settembre 2013 at 20:01

    Ciao Rossella….non commento quasi mai, ma ti segue fedelmente.Questa volta non posso non scriverti.. bellissimo post, si respira pienamente l'energia che si crea quando state insieme e la bella amicizia che vi unisce. Un abbraccio

    Rispondi
  16. rossella

    19 Settembre 2013 at 07:15

    Cari amici, buongiorno!!!!
    Ieri sono rimasta un po' indietro con le risposte ai vostri commenti, ma queste sono giornate davvero furiose, in cui vado perdendomi pezzi su pezzi…
    Volevo ringraziarvi tutti, e dire soprattutto alle persone che mi seguono ma che per timidezza o per altri motivi non hanno mai commentato che leggete le vostre parole in questi giorni mi ha davvero colpita, grazie!!!

    *francesca, ci incontriamo un giorno. Promesso. E ci tengo, davvero tanto, al tuo parere sul libro.

    *Patty: "ultraterreno" è la parola… E al tempo stesso per me così immediato e comprensibile. Un fratello. I tuoi commenti sempre bellissimi. Ci vediamo presto! ;)

    Vi tengo aggiornati tutti, grazie, baci! ;)

    Rispondi
  17. Luisa Piva

    21 Settembre 2013 at 14:39

    sono.. sono palesemente emozionata, seppur lontana..che emozioni escono da questo post, che sentimenti forti
    complimenti.. in bocca al lupo..
    le foto sono.. da rimanere a bocca aperta

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Footer

  • Facebook
  • Instagram
  • Pinterest
  • Twitter

© 2023 · Vaniglia — Storie di Cucina · Privacy Policy

loading Annulla
L'articolo non è stato pubblicato, controlla gli indirizzi e-mail!
Verifica dell'e-mail non riuscita. Riprova.
Ci dispiace, il tuo blog non consente di condividere articoli tramite e-mail.