Voi lo sapete cosa sono i crumpets?
Adoro questo nome che somiglia tanto a quello di una serie di cartoni animati (che ne so, tipo Flintstones, che magari a farli biscotto quasi me li immaginerei pure tipo un po’ informi e da inzuppo a ricordare le loro pietre sbozzate, o i Simpsons, che sarebbero sicuro ciambelle, oppure i Griffin, di nuovo ciambella ma in versione donut burger!): i Crumpets, me li immagino tipo una famiglia di maggiordomi inglesi da generazioni, con tutte le loro vicissitudini, il da fare con la contiguità nobiliare e la tipica ironia britannica.
Sì perchè i crumpets sono delle tipiche focaccine lievitate originarie del Regno Unito, famose per la loro consistenza spugnosa.
Vengono spesso servite calde, e sono caratterizzate da una base piatta e dorata e da una superficie ricca di piccoli “buchi” ideali per assorbire burro e condimenti.
Normalmente vengono cotti da un solo lato e poi ripassati in forno oppure nel tostapane, ma io non ho resistito e li ho “voltati” in cottura, in compenso mi sono risparmiata la fase forno (che in realtà, dato che avevo acceso per proseguirne la cottura come da tradizione, ho utilizzato per fare al volo le mie adorate melanzane al forno con aglio e origano, queste qui che in genere accompagno all’hummus di ceci e al naan).
Questo che vedete è il risultato, e visto e considerato che era il mio primo tentativo in assoluto, mi sono ritenuta molto ma molto soddisfatta!
Per la cottura servirebbero degli anelli appositi, ma io come sempre quando mi metto in testa di provare una ricetta voglio farla subito, quindi non avevo tempo di cercarli e ho usato dei banali coppapasta, solo che nonostante li avessi ben imburrati, poi mi è toccato, verso la fase finale della cottura, aggiungere sui bordi, aiutandomi con una scatolina, ancora un goccino di burro per staccarli e voltarli.
Per la prossima volta ho adocchiato questi, che potrebbero tornare utili a ‘sto punto pure per dei pancake, oppure questi (addirittura col manico? Troppa grazia??? ;-P).
Qualcuno di voi li ha e li usa? Come vi trovate? Si accettano consigli spassionati in merito <3
Ultimamente come sapete, tra le mie farine preferite degli amici di Grandi Molini Italiani, oltre alle decorticate a pietra e alla farina biologica, ci sono quelle della linea 100% Grano Italiano, ed infatti per questa ricetta ho usato la farina 100% di grano italiano tipo 0 . È una farina versatile che tengo fissa in dispensa e che uso come passe-partout proprio per questo tipo di ricette qui!
Tempo di preparazione: 15 minuti + 45 minuti riposo
Tempo di cottura: 30 minuti tot
Difficoltà: media
Numero di porzioni: 12
Crumpets
ingredienti
280 ml di latte
50 ml di acqua appena tiepida
225 g di farina 100% di grano italiano tipo 0
1 presa di sale
Bustina da 7 g di lievito di birra secco
1 cucchiaino di zucchero semolato
Burro per ungere gli anelli e la padella
Mettete la farina in una ciotola e formatevi un buco al centro, aggiungete il lievito di birra secco e unite l’acqua e lo zucchero, mescolate e lasciate agire qualche minuto.
Iniziate ad impastare unendo a filo il latte appena tiepido e , verso la fine del latte il sale, mescolando fino ad ottenete un impasto omogeneo e piuttosto fluido.
Coprite la ciotola con un canovaccio pulito e lasciate riposare in un luogo caldo per 45 minuti o fino a che la pastella si alzerà, formerà delle bolle e diventerà appiccicosa.
Imburrate l’interno di anelli metallici tipo coppapasta o appositi anelli da cottura antiaderenti, con un po’ di burro fuso.
Mettete una grande padella pesante (se avete il suo coperchio, meglio ancora se pesante, mettete a scaldare anche lui), su fuoco medio-basso e spennellate con burro fuso.
Disponetevi tutti gli anelli che vi possono entrare (nel mio caso 4) e, quando il burro sfrigola, versatevi uno o più cucchiai di pastella in modo da ottenere uno strato di un cm abbondante di pastella.
Abbassate il fuoco al minimo e cuocere per 5 minuti.
A questo punto rimuovete gli anelli di crumble usando un canovaccio per proteggere le dita (se non sono antiaderenti aiutatevi spennellando un po’ di burro fuso all’interno degli anelli e staccando l’impasto con l’aiuto di una piccola spatola).
Capovolgete i crumpets con una spatola e cuocete per altri 2-5 minuti.
Mettete da parte su un piatto. Ungete di nuovo gli anelli da cottura e ripetete con la miscela rimanente.
Quando tutti i crumpets sono pronti, fate freddare e coprite con pellicola trasparente e conservate in un luogo fresco fino al momento del servizio.
L’ideale è consumare i crumpets caldi, ma potete benissimo conservarli al fresco e poi tostarli o scaldarli in una padella antiaderente a fuoco bassissimo, su ambo i lati, senza aggiunta di grassi, e poi servirli a piacere con burro, mirtilli e sciroppo d’acero (oppure con la vostra crema spalmabile preferita).
Nota:
Alcune ricette prevedono, dopo la cottura in padella, un passaggi in forno a 160 °C per una decina di minuti per cuocere bene l’interno. Nel mio caso questo passaggio non è servito perchè girandoli erano perfettamente cotti, utilizzando una padella con coperchio pesante preriscaldata, che è quella di cui vi ho già parlato un po’ di volte e che uso spesso per il pane .
Disclaimer: questo post è realizzato nell’ambito di una collaborazione con Grandi Molini Italiani, che va avanti da anni e di cui sono grata e orgogliosa, perchè non solo mi permette e mi spinge continuamente a scandagliare nuove ricette realizzate con il mio ingrediente basale preferito, la farina, ma sostiene i costi di gestione di questo blog (che vi assicuro non sono pochi, ma penso sempre che ne valga la pena perchè questo spazio, con tutto quello che comporta, lavoro ma anche le bellissime chiacchiere nei commenti con voi, è per me sacro).
Trovate poi, in alcuni post, come in questo, dei link di affiliazione; ciò significa che Vaniglia Storie di Cucina riceve una piccola commissione se qualcuno di voi un acquisto tramite l’utilizzo di uno di questi link, senza alcun costo aggiuntivo per voi: anche loro, seppur in minimissima parte, contribuiscono a sostenere il blog.
Emanuela Lupi
Perché invece a me nel leggere il nome di queste meravigliose focaccine è venuta in mente Alice nel paese delle meraviglie e “Tweedledum e Tweedledee”, o ancora “Humpty Dumpty”????
Vabbè, comunque quando si tratta di cose così focaccinelle adoro pensare a quanti mille e mila abbinamenti si possono fare…E’ una preparazione così versatile che la vedrei bene anche con del salato…
Ma guarda che meraviglia hai tirato fuori oggi dal cilindro cara la mia Rossi!
Baci.
Manù.