
In questo periodo in cui le coordinate della mia vita hanno subito grossi cambiamenti, o meglio grossi inseriti diversità di ritmi, geolocalizzazioni, output, ho realizzato una cosa che era latente nel mio pensiero da anni ma mai così esplicita come negli ultimi mesi: ho un bisogno spasmodico di stare (vivere, oziare, lavorare) all’aperto.
Stare fuori
Sembra banale, ma da da pensare, dato che il mio lavoro (come quello di molti di noi, d’altronde) è fortemente concentrato al chiuso, e nel mio caso specifico si divide in lunghe trasferte fuori casa e lunghi periodi di lavoro in casa (quindi non ho nemmeno l’opzione routinaria “esco per andare al lavoro” ma due gradi, estremi opposti, dicono sia tipico dei gemelli ma che fatica ;)).
La mia reazione immediata, banale anche questa se vogliamo ma molto utile, accanto alle lunghe passeggiate sul bagnasciuga quando questo è tecnicamente possibile, in montagna o città quando riesco a ritagliarmi il tempo, e al salvifico innaffiare le piante sul terrazzo in questo che è certamente il più bel mese dell’anno per farlo, è semplicemente USCIRE. Uscire anche apparentemente senza motivo e senza programmazione, oppure, viceversa, organizzare quello che normalmente faccio al chiuso all’aperto (e questo richiede un po’ più di impegno logistico).


In mezzo a questi chiamiamoli esercizi spirituali all’aperto, c’è che quando è possibile, e la stagione in effetti lo permette, alcune delle ricette che condividerò qui sul blog in questo periodo, saranno ambientate fuori.
Questa carrellata è iniziata il primo giugno, giorno del mio compleanno e in occasione di una torta appunto da celebrazione (per quanto lo possano essere torte realizzate dalla sottoscritta ;)), con sciroppo di sambuco, yogurt e lamponi.
Oggi invece voglio condividere una seconda ricetta “da esterno” ;), anche lei realizzata in collaborazione con Grandi Molini Italiani, che si cuoce in padella e quindi adatta anche agli amanti del “no forno” di questo periodo.
Non serve necessariamente un giardino per gustarla, un terrazzo andrà benissimo comunque, e al limite anche una grande finestra spalancata sul mese di giugno.
Si tratta di naan integrali con ricotta e asparagi, che io ho condito con un dressing di ricotta ed erbe. Inutile dirvi che potete servirli con quello che preferite, anzi a proposito di ortaggi estivi e di dressing vi rimando ad un. post di quelli “all’aperto”, lui di un paio di anni fa, di grissini di semola rosmarino e miele serviti con pomodori e un condimento a base cipollotto di Tropea, semi misti (girasole, zucca, lino), erbe (basilico, menta, prezzemolo), , olio extravergine d’oliva e aceto balsamico di Modena.
In mancanza di asparagi andate con questo che andrà benone ugualmente ;)
Ora vi lascio la ricette di questi Naan integrali con ricotta e asparagi, uno dei miei must dell’estate per me (sia i naan, che la farina integrale ;-P), qui nella fattispecie la farina tipo 0 100% grano italiano decorticata a pietra Grandi Molini Italiani, che, appena tagliata con la tipo 0 100% grano italiano decorticata a pietra mi da la giusta consistenza (ruvida e morbida al tempo stesso) per questo pane piatto cotto in padella.
Naan integrali con ricotta e asparagi, fave e dressing alle erbe
Tempo preparazione: 1 ora
Cottura: 30-40 + 10 minuti
Riposo: 1,5 ore circa
Difficoltà: media
ingredienti per 8 naan medi (circa 18 cm)
Per il pane
200 g di farina integrale decorticata a pietra Grandi Molini Italiani
100 g di farina tipo 0 100% grano italiano decorticata a pietra Grandi Molini Italiani
210 g di acqua
8 g di lievito di birra fresco
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino scarso di sale
Farina tipo 0 per il ripiano
Per condire
250 g di ricotta
500 g di asparagi
Qualche baccello di fave (facoltativo)
Prezzemolo
Basilico
Sale in fiocchi, sale, pepe
Olio extravergine d’oliva
Sbriciolate il lievito in una parte dell’acqua appena tiepida, e mescolate con una piccola frusta o un cucchiaino fino.
Unite il lievito sciolto nell’acqua alle farine, aggiungendo il resto dell’acqua e lo zucchero, mescolate, poi unite l’olio e continuate a mescolare con un cucchiaio di legno; aggiungete il sale e continuate a mescolare fino a formare un impasto un po’ rustico.
Date delle pieghe ogni 10 minuti, per 3-4 volte fino ad ottenere una palla molto idratata e morbida.
Coprite e mettete da parte a lievitare per un’ora e comunque fino al raddoppio del volume.
Nel frattempo cuocete gli asparagi: dopo averli mondati della parte più dura del gambo, conditeli bene spennellandoli con olio, sale e pepe, poi rosolateli una decina di minuti in una pentola antiaderente, girandoli spesso per dorarli su tutti i lati, e tenendoli coperti per i primi 5 con un coperchio per ammorbidirli un po’ con il vapore che si sarà formato.
Tenete da parte in caldo (ma sono buoni anche a temperatura ambiente).
Infarinate leggermente un piano di lavoro, rovesciateci sopra l’impasto e tagliatelo in 8 pezzi uguali.
Prendete un pezzo di impasto, infarinatelo leggermente su entrambi i lati, quindi appiattitelo delicatamente con la mano, e piegate ciascun dischetto così ottenuto a tre (a portafoglio), poi giratelo di 90 gradi e fate ancora una piega a tre. A questo punto pirlate fino formare una pallina con la parte chiusa verso il basso con ciascuna porzione di impasto (potete anche formare direttamente delle palline con l’impasto senza bisogno di fare le pieghe: queste servono ad inglobare più aria e a formare più bolle poi in cottura).
Stendete ogni pallina in una sfoglia sottile con l’aiuto del matterello i naan su una superficie leggermente infarinata.
Scaldate una padella in ghisa o comunque una padella pesante e antiaderente a fuoco medio e una volta che è calda, aggiungete pochissimo olio d’oliva e depositate con cura un pezzo di naan nella padella. Cuocete per 45-60 secondi, o fino a quando il fondo è dorato e la parte superiore è ricoperta di bolle.
Capovolgete il naan e cuocete il secondo lato per altri 45-60 secondi. Cospargete il naan cotto con un filo di olio e un pizzico di sale in fiocchi.
Servite caldi spalmati di ricotta e di un dressing a base di fave sgusciate, olio d’oliva e erbe tritate, più un pizzico di sale e un filo d’olio d’oliva.
Tips e consigli
La padella deve essere abbastanza calda prima di iniziare a cuocere il naan: potrebbe essere necessario regolare un po’ la temperatura durante la cottura dei primi naan: l’obiettivo è ottenere focaccine dorate, ma non bruciate, ben cotte e con tante bolle. La padella deve essere abbastanza calda da cuocere velocemente il pane e favorire così la formazione delle bolle.
Disclaimer
Questo post è realizzato nell’ambito di una collaborazione con Grandi Molini Italiani, che va avanti da anni e di cui sono grata e orgogliosa, perchè non solo mi permette e mi spinge continuamente a scandagliare nuove ricette realizzate con il mio ingrediente basale preferito, la farina, ma sostiene i costi di gestione di questo blog (che vi assicuro non sono pochi, ma penso sempre che ne valga la pena perchè questo spazio, con tutto quello che comporta, lavoro ma anche le bellissime chiacchiere nei commenti con voi, è per me sacro).
Emanuela Lupi
Ma la tua bellezza mentre armeggi con questi meravigliosi paniiiiiiii!!!!
Adoro questa nuova ambientazione, non che non mi piaccia la solita, ma capisco molto bene il bisogno di respirare!
La tua torta allo yogurt lo fatta ieri! >3 , così per dire e poi siccome ho fatto anche la tua crostata con le fragole (quella che c’è aprendo la home del blogghino) e quindi avevo degli albumi avanzati ho provato a fare quella tortina che su cucina- naturale chiami ”pane di riso” (perché ha gli albumi e la farina di riso ed è cotta nello stampo da plumcake).
Credo che questi naan non tarderanno comunque ad arrivare in casa Manù, perché la velocità di preparazione e cottura permette di farli la mattina presto già per il pranzo!!!
Un bacio grande.
Manù
Rossella
Manùùùùùùùùù ciaooo!
Oddio sono indietro secondo me di un sacco di risposte a molti tuoi commenti di quelli belli belli che mi lascio sempre da parte e poi qualche volta per tenermeli in serbo me li perdo!
Io quella cosa lì agli albumi e farina di riso la ADORO! perchè resta umida e buona anche se è senza glutine ;-P
Sai cosa devo provare ASSOLUTAMENTE????
https://rossellavenezia.com/2026/03/torta-alla-birra-chiara-olio-doliva-e-agrumi.html
Questa!
Io ci sto ormai in fissa! Sono convinta che adorerai come me la sua consistenza!
Fammi sapere su tutto eh?
E grazie… <3