Buongioooooornooooo!
Superelettrizzata (e credo inaccollabile per chi non ama follemente il Natale come la sottoscritta ;-P) per questo post, l’ultimo prima di questa festa che io amo tanto!
Allora, primo lunedì di quasi ferie (parola inusuale e subdola per chi è freelance (altra parola mooolto subdola soprattutto di questi tempi) come la sottoscritta), che, nonostante le code di lavoro, le ultime consegne, le cose che alla fine non riesci a consegnare e te le ritrovi sul groppone il pomeriggio di Santo Stefano, porta con se tutto lo scintillìo di questi giorni.
Tra l’altro ho scoperto che il mio amore per questa festa riguarda più i giorni che la precedono che il giorno stesso (l’attesa del piacere, il sabato del villaggio, etc etc.), e quindi di conseguenza i preparativi.
Ora, la ricetta che arriva oggi, mi riguarda proprio. Non so come dire meglio, anzi, meglio partire dal fatto che sì, io amo le lenticchie col cotechino. Una volta l’anno, per lo più la sera del Veglione (adoro questa parola che ha un sapore così anni Ottanta…) ma in ogni caso anche subito prima o nei giorni successivi, a me un piatto fumante di cotechino con le lenticchie mette proprio allegria.
Oddio, credo proprio di essere una specie di “Anti-Grinch”, in ogni caso, come vi dicevo, a me cotechino e lenticchie piace, sì, in versione fumante, ma l’anno scorso mi è venuta un’ideuzza col “cotechino del giorno dopo”.

Che farci? (oltre a mangiarselo di nuovo ovviamente)
Potete immaginare che laquipresente Vaniglia non pensasse che fosse “carino” sbattere entrambi (suddette lenticchie e suddetto cotechino) in una pagnotta, e a quest’ultima dare una bella forma di corona da mettere come centrotavola per la tavola di Natale (o quella della sera del 31 dicembre, o quella del 1 gennaio)? E, già che c’eravamo, o meglio già che per questo Natale siamo così lanciati nelle sfogliature, Potete credere che laquipresente non pensasse che poteva essere “carino” magari immaginare una specie di sfogliatura rustica a base di olio di oliva di tale farcita pagnotta?
Bene, questa Corona di pane lenticchie e cotechino è il risultato.
Le immagini, la spiega e il mio contorto ragionamento per introdurvela (il metodo SEO di indicizzazione web ne sarà deliziato) potrebbe indurvi a pensare che sia complessa, ma non è affatto così.
Io l’ho già fatta 3 volte e viene sempre bene. Solo non è velocissima ecco, e ci vuole un po’ di pazienza per tirare su tutti gli spicchi della corona uno alla volta, ma durante le vacanze di Natale si può fare, a me rilassa da matti, e poi è un bel disimpegno se siete invitati a cena e vi proponete di portare il pane ;-P
Come farine ho usato sia la Manitoba decorticata a pietra Grandi Molini Italiani W350 (per dare un po’ di struttura alla corona di pane lenticchie e cotechino, sia la farina tipo 1 decorticata a pietra Grandi Molini Italiani W220 (per avere una parte di farina meno raffinata e rendere un po’ di quel rustico di cui vi dicevo sopra)
Vi lascio la ricetta, mi fate sapere se vi cimentate?
Questo è il mio modo per dirvi, con tutto il cuore,
Buon Natale!

Tempo di preparazione: 1h + 3h riposo
Tempo di cottura: 25-30 minuti
Difficoltà: medio-alta
Numero di porzioni: 12
Corona di pane lenticchie e cotechino
Ingredienti per una corona
250 g di farina tipo Manitoba decorticata a pietra Grandi Molini Italiani W350 (+ 2 cucchiai)
250 g di farina tipo 1 decorticata a pietra Grandi Molini Italiani W220
15 g di lievito fresco
350 g di acqua tiepida
1 cucchiaio di zucchero semolato
40 g circa di olio extravergine d’oliva per sfogliare
10 g di sale
15 g di aghi di rosmarino
160 g di lenticchie cotte
160 g di cotechino a fette (circa 2 fette), già cotto
Tritate finemente gli aghi rosmarino e sbriciolate il cotechino.
Diluite il lievito in 50 g di acqua appena tiepida, mescolate con un cucchiaino e lasciate riposare qualche minuto.
Mettete la farina e gli aghi di rosmarino nella ciotola dell’impastatrice o in una grande ciotola, formate la fontana al centro e incorporate prima il lievito e poi, impastando, il resto dell’acqua (300 g, poca alla volta) e le lenticchie (ben scolate).
Aggiungete il sale all’ultimo e impastate almeno 10 minuti o fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico, piuttosto morbido.
Aggiungete se occorre uno o due cucchiai di farina nel fase finale dell’impasto se vi sembra troppo appiccicoso (tenete a mente che deve rimanere comunque morbido).
Trasferite l’impasto così ottenuto nella ciotola leggermente unta di olio e date una serie di pieghe circolari direttamente nella ciotola, ovvero iniziate a prendere un lembo di impasto in prossimità del bordo della ciotola e “pizzicandolo portatelo verso il centro, ruotando la ciotola e completando il giro (con 10 “pizzicate” avrete completato il giro), copritela e lasciatela riposare due ore o fino al raddoppio a temperatura ambiente o meglio ancora nel forno spento con la luce accesa.
Riprendete l’impasto, date un paio di pieghe e poi schiacciatelo con le dita o con il pugno della mano per sgonfiarlo un po’.
Tagliate l’impasto in 8 spicchi uguali, e formate con ciascun pezzo una pallina sul ripiano infarinato.
Schiacciate ciascuna pallina prima con le mani, poi con il matterello stendetele sottili fino a formare una sorte di “piadine” di diametro 26 cm.
Disponete questi dischi di pasta sulla placca del forno rivestita di carta da forno, uno sopra l’altro, inframmezzandoli con un filo d’olio al centro del disco, e briciole di cotechino tra uno strato e l’altro (l’olio è importante perchè è grazie a lui che potrete poi sfogliare gli spicchi della corona).
Una volta arrivati all’ultimo disco, con un coltello ben affilato o meglio ancora un tagliapasta/raschietto in acciaio leggermente unto con olio, praticate 8 tagli fino in fondo in modo da formare un grande “asterisco” al centro della vostra pila, in modo da lasciare 3-4 cm di bordo integri.
A questo punto, con molta delicatezza, cominciate a sollevare le punte dei triangoli che si saranno formati e che convergono tutte verso il centro e “rimboccatele” ad una ad una verso l’esterno, sfalsandole di poco ad ogni giro, in modo da formare, man mano che si assottiglia la pila di pasta al centro, una vera a propria corona “fasciata”. All’ultimo dovrete ottenere una ciambella, senza pasta al centro.
Rimboccate bene gli spicchi sotto la corona di pane lenticchie e cotechino e lasciate lievitare ancora da 45 minuti a un’ora.
Scaldate il forno a 200 °C (modalità statica) e infornate una volta caldo: fate cuocere 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 190 °C e proseguite la cottura per ulteriori 15-20 minuti, estraendo la corona quando è dorata in superficie e ben cotta alla base.
Fate intiepidire e servite a fette. Da il meglio di sé servita in giornata, ma può essere realizzata il giorno prima e scaldata in forno (non tagliata ma ancora intera) fino a che non diventa tiepida all’interno, prima del servizio.
Questo post è realizzato nell’ambito di una collaborazione remunerata con Grandi Molini Italiani, di cui sono orgogliosa e felice. Sono infatti ormai 6 anni che lavoriamo insieme per realizzare alcune delle (forse più belle, dato l’ingrediente di base che io amo molto, la farina) ricette presenti su questo blog e sul loro sito!
Vi lascio qui l’elenco!
Emanuela Lupi
Aspetta, com’è che era? Ah, sì! Le ultime parole famose: “Io l’ho già fatta 3 volte e viene sempre bene” ahahahaaa!!
Comunque, manco il tempo di invasettare, che subito si riprende ad impastare/sfornare.
In casa Manù le lenticchie, si facevano ( e si fanno ancora) con le salsicce, anziché con il cotechino. Non mi chiedere perché, ma da che ho memoria le ho sempre mangiate così. Quelle rivisitazioni un po’ anarchiche di casa Manù che prevedono le lasagne con la mozzarella anziché con la besciamella, per dire…
Comunque, dicevamo.. il fatto che venga bene a te non significa proprio proprio che venga facile a tutti, o per lo meno a me, ma siamo sempre pronti a fare tentativi, anche se poi non vengono benissimo, perché quello che conta è decisamente la sostanza e non la forma!
Un abbraccio forte.
Manù.
Rossella
Manuuuuuu!
Assolutamente sì sostanza più che forma!
E lo sai che pure questo pane, con la salsiccia al posto del cotechino, ce lo vedo un gran bene???
E per le lasagne ehm, io metto SIA mozzarella CHE besciamella! Stavo giusto facendo una lista della spesa ieri, che domani si cucina! ❤️🌟✨
Ti mando un bacio grande, passa un felice Natale che ci rivediamo presto qui su questi schermi come minimo, poi magari pure nella realtà reale ;) 😘😘😘
Rebecka
No vabbè!!!! Ma questa è meraviglia. E pensare che gli avanzi delle lenticchie e cotechino li metto sempre in una sorta di quiche che mangiamo la sera del primo gennaio (se siamo proprio senza vergogna e senza fondo). Questa si che è una di quelle ideuzze da portare ad amici e parenti.
Ed è proprio bella da vedere!!!
Salvata nei preferiti, sia mai che me la dimentico!!!
Rossella
Lo saaapeeevoooo Rebecka che ti sarebbe piaciuta! O maglio, ci speravo <3.
Nel senso che questa è una di quelle preparazioni sul rusticotto chic che piacciono tanto a noi!
la mia amica Patrizia di https://myviadellerose.wordpress.com l’ha provata per Natale con la salsiccia sbriciolata al posto del cotechino e devo dire che mi sembra un’idea assolutamente perseguibile, anche fuori dalla fascia natalizia intendo! ;-P
Ti mando un bacio e vengo subito a trovarti al Cottage ;) :-*