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Vaniglia — Storie di cucina

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I libri bellissimi del weekend #10: (still) autumn mode

8 Dicembre 2025 Cookbooks, Lifestyle, Food

Eccomiiiii, con un post che copre, ma solo parzialmente, una promessa fatta, un botto di giorni fa ormai, in un post carosello di Instagram in cui si parlava di romanticherie autunnali, blog di cucina che resistono o che ritornano, foglie, frutta a guscio, un cake, una confettura di mele e di (recensioni di) libri in arrivo.

Beh, partiamo dalla fine va’, e mi tocca anche sbrigarmi, perchè l’autunno è agli sgoccioli, e la verità è che ho impiegato quasi un mese a scrivere questo post, manco fosse il Decamerone. In ogni caso il modo di questi libri è assolutamente in linea con le giornate di fine autunno e inizio inverno, dunque eccoci finalmente con una scelta di volumi per

I libri bellissimi del weekend

una rubrica in cui qui su Vaniglia Storie di Cucina, si parla di libri bellissimi del weekend (e non), di cucina (e non), attiva da qualche anno con cadenza bislacca e a cui voi (come me d’altronde) siete particolarmente affezionati.

libri bellissimi del weekend

Siamo con questo al decimo appuntamento! Chi stesse incontrando la rubrica solo oggi infatti, può trovare tutte le raccolte di cui abbiamo chiacchierato finora qui, e nello specifico quella legata al tema natale, ormai decisamente alle porte, qui!), per tutti invece, con oggi, mi appresto a recuperare, con un quartetto molto meno del solito imperniato sul cibo (propriamente di ricette ne abbiamo uno solo su quattro), ma molto più, se così si può dire, di carattere autunnale e  intimista, perfetto, per me, per questo periodo dell’anno che io amo particolarmente per la sua capacità di far rallentare, o forse meglio, per far quantomeno pensare, di dover rallentare e nel mio caso, quando ci riesco, di goderne.

Eccomi quindi a parlarvi di 4 libri che amo tantissimo e che riguardano il susseguirsi delle stagioni, la capacità di sentire questa stagionalità, di raccogliersi, di godere piccoli momenti semplici.

libri bellissimi del weekend

Inizio da lui (o meglio da lei!): My Heart Wanders: A Celebration of Taking Risks, Letting Go and Making a Home Wherever You Are – Pia Jane Bijkerk

Allora già il fatto che la sottoscritta abbia e legga un testo in lingua inglese al di fuori di quelli di ricette, vi fa capire quanto significhi per me o quanto in un certo senso mi “riguardi” questo libro.

L’ho scoperto nella casa parigina della mia amica Daniela, ed è proprio da Parigi in un certo senso che questo libro parte ed è a Parigi che questo libro mi porta.

Raccoglie i pensieri e le riflessione dell’autrice quando in un determinato momento della sua vita decide di seguire il suo cuore, lascia la sua vita a Sydney e, seguendo il suo istinto, si trasferisce prima a Parigi, poi su una casa galleggiante ad Amsterdam.

Le foto meravigliose sembrano appunti emotivi di altrettanti momenti e riflessioni, segnalibri del cuore dei suoi viaggi in Francia, Amsterdam, Belgio, Italia e Sydney.

Così “My Heart Wanders” è sostanzialmente un memoir riflessivo che a me fa riflettere, e un po’ viaggiare con la mente, ispirando il mio “cuore con la valigia in mano” .

libri bellissimi del weekend

Sweeter off the Vine: Fruit Desserts for Every Season – Yossy Arefi

Yossy Arefy è una food blogger, fotografa e stylist (quindi in sostanza fa nella vita quello che faccio io ;)) e questo è uno dei suoi tre libri (ne ha scritti altri due, sempre pasticceria, dedicati rispettivamente agli snack dolci (brownies, barrette, cookies e altre ricette semplici), e alle “torte da spuntino” (quindi sempre dolci semplici da merenda o colazione, molto il mio genere devo dire)).

Si tratta della sua prima opera (risale al 2016 ma ha un impostazione, e delle foto, molto moderni) e a mio parere il più bello.

In sostanza, come suggerisce il titolo, raccoglie ricette di dessert a base di frutta “più dolce appena raccolta”, quindi spiccatamente stagionali.

E’ infatti stagionale la prima grande suddivisione in contenuti di questo libri, mentre all’interno di ogni stagione, le ricette sono catalogate per tipo di frutta: quindi fiori ed erbe, rabarbaro, fragole. ciliegie per la primavera, albicocche, meloni, frutti di bosco, lamponi e fichi per l’estate, uva, cachi e melagrana, mele, pere, prugne e zucca per l’autunno, mirtilli rossi, limoni e datteri per l’inverno.

Le consistenze sono rustiche: frolle e impasti che avvolgono come scrigni la frutta cotta, o che li contengono, dessert, sorbetti e gelati, oppure, crostate o torte rovesciate, crumble, creme, barre o quadrotti. Gli accostamenti di sapore sono raffinati ed essenziali, le foto profonde e bellissime.

Il libro è in inglese ma, viceversa dalla narrativa, per le ricette il mio cervello ha ormai metabolizzato la lingua e viviamo di una placida convivenza ;)

E’ il genere di libro (come in effetti tutti i 4 di questa selezione) che fa per le persone romantiche e che amano le atmosfere, anche in cucina ;).

libri bellissimi del weekend

Little Stories of Your Life: Find Your Voice, Share Your World and Tell Your Story – Laura Pashby

Laura Pashby racconta storie usando parole e fotografie, e lo fa come se queste ultime fossero dei post it, dei fermo immagine.

L’obiettivo di questo libro deo 2021 è, “insegnare”, o forse semplicemente “svelare”, o farci ricordare, come usare parole e fotografie per catturare piccoli momenti preziosi e come condividerli per connettersi con gli altri. Però il suo tratto saliente, almeno per me, è il ritmo, come un tempo rallentato fuori dal tempo accelerato quotidiano, grazie alle immagini che si concentrano su dettagli semplici e delicati, e alle parole dal sapore contemplativo

Ogni capitolo esplora i diversi modi in cui raccontare le storie, o perché scegliere di raccontarle, nella loro singolare importanza, per quanto piccole possano essere, o forse proprio per quello. Nel libro, Laura condivide le sue storie personali e il suo modo di sintonizzarsi nel generale e concentrarsi sul piccolo, o esercizi su come tenere un diario attraverso la propria creatività interiore, e suggerimenti sulla fotografia, o la scrittura.

I grandi protagonisti di questo libro sono i piccoli momenti e le scelte quotidiane che ci rendono ciò che siamo, e questo mi rende questo libro molto prezioso, qualcosa che assomiglia ad un rifugio invernale, e anche se è un libro a mio parere assolutamente trasversale rispetto alle stagioni, questo periodo dell’anno è per me molto adatto ad un pensiero più calmo e profondo, e a questi “esercizi spirituali” fotografici, di narrazioni, o semplicemente di contemplazione!

libri bellissimi del weekend

A Thousand Feasts: a new memoir on how to find joy in food, travel and gardening – Nigel Slater

Già a sentir dire cibo, viaggi e giardinaggio, la mitica triade del mio cuor, io appezzo gli occhietti (o meglio le orecchie), ma se a dirlo è Nigel Slater, allora mi tremano direttamente le vene nei polsi.

Anche questo libro un memoir, anche questo in inglese. Incredibile come il post di oggi sia così controcorrente rispetto alle mie capacità linguistiche (e quanto questo si traduca in una grande volontà di leggere che a sua volta viene da quanto in effetti questi libri esercitano un grandissimo richiamo per me!)

Nigel Slater è un osservatore acuto e uno scrittore pluripremiato, un vero gigante, e questo libro recentissimo (autunno scorso, 2024) una sua nuova raccolta di note, memorie, storie e piccoli momenti di gioia.

Di Nigel trovate qui sul blog anche un’altra recensione (qui, in un post tutto dedicato ai libri di Natale di cui vi accennavo all’inizio ;)) ad un altro sui libro bellissimo: The Christmas Chronicles Notes, Stories and 100 Essential Recipes For Midwinter,

I pensieri e le parole di Nigel Slater sono stati definiti “quaderni di curiosità e meraviglie”, scritti mentre era al tavolo della sua cucina, o in una capanna di pescatori a Reykjavik, seduto in un giardino di muschio in Giappone o riparandosi da una bufera di neve in un Konditorei di Vienna.

Si tratta dii piccoli momenti,  eventi e avvenimenti effimeri che regalano un momento di piacere prima di scomparire: zuppa di miso per colazione, fare una valigia per un viaggio e guardare una farfalla sistemarsi su un tappeto, un mango mangiato sotto la pioggia monsonica o il profumo dei piselli dolci appena raccolti e sul suono dell’acqua che respira di notte in Giappone.

A Thousand Feasts: a new memoir on how to find joy in food, travel and gardening è stato un bestseller n. 1 del Sunday Times w/c 2024-09-23.

Anche il suo è un esempio di saper riconoscere le piccole cose, ed io credo personalmente che saper riconoscere le piccole cose nelle grandi tempeste abbia in se qualcosa di salvifico, così come ogni libro in sé porta un enorme potere di “uscire da sé”, oppure a volte (e a volte queste cose coincidono ;)) riconnettersi con se stessi.

Quindi bando alle ciancie e fra un secondo pigerò il tasto

pubblica post

E ditemi se non è vero che un libro ci salverà ;)

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Ciò significa che ricevo una piccola commissione (davvero piccola!) quando qualcuno di voi effettua un acquisto tramite l’utilizzo di uno dei link qui presenti, senza alcun costo aggiuntivo per voi. Anche se questo non copre neppure lontanamente (ma davvero moooolto lontanamente) i costi fissi annuali i del blog, sarò grata anche di un piccolo passo nell’auto-sostentamento <3

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Categories: Cookbooks, Lifestyle, Food Tags: amici, chiacchiericcio, autunno, libri, momenti, libri di cucina, libri bellissimi del weekend

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Interazioni con il lettore

2 Commenti

  1. Emanuela Lupi

    13 Dicembre 2025 at 20:08

    Tu sei proprio quello di cui avevo bisogno ora!
    Anche se non è il ”solito” post sotto cui io straparlo a vanvera come al solito, è la coccola dolce per un giorno/periodo un po’ pesa…

    Grazie!
    Sai che credo proprio che ne prenderò uno??? anche per la lingua.. Io sono abbastanza ferrata con l’inglese scientifico (quindi quello degli articoli di ricerca su studi vari, revisioni, ecc..), ma per il resto pecco un po’.. e ti dirò che sto pure un po’ in fissa per il francese, aaahhh.. seguo un coreografo/ballerino francese “quasi” solo per sentirlo parlare ed imparare/cercare di imparare/capire quello che dice! :P.

    Ti voglio bene.
    Manù.

    Rispondi
    • Rossella

      13 Dicembre 2025 at 21:29

      Ehiiiii, Manùùù!!!
      Sono felice se ti “allevio”!
      Io questi libri li adoro perché letteralmente “mi calmano”. Mi riconnettono con me stessa, mi fanno bene ❤️
      Se ne prendo uno sarò poi curiosa di sapere quale ♥️♥️♥️♥️
      Buona serata (o notte ;)) tesoro e grazie per il tuo commento, mi fa bene anche lui 😘

      Rispondi

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