Il tempo è strano ed io parimenti sono strana. Ho bisogno di raccogliermi e invece in questo periodo sono molto ma molto sparpagliata. Tanti progetti, tanti lavori, tante cose, belle, meno belle, complicate o entusiasmanti. Ma tutto, ripeto tutto troppo accavallato.
Ho bisogno di resettare, di fermarmi un attimo, di un’insalata di patate alla senape ma soprattutto ho bisogno di scrivere qui.
Quindi ho deciso che farò tutte queste cose e che le farò insieme. Quindi, ecco una ricetta lampo di quelle da fondo di dispensa per cui rischiate di aver davvero tutto già a portata di mano senza dover mettere mezzo piedino fuori da casa.
Se proprio non avete la senape à l’ancienne potete sempre ometterla, ma con la segreta promessa di acquistarla prima o poi. Si trova molto facilmente nei supermercati, o online.
Io la chiamo senape à l’ancienne (anche se il suo vero nome è moutarde à l’ancienne) per non scatenare l’inferno della confusione tra la moutarde francese e la mostarda italiana: la prima (celebre quella di Cremona) è infatti una preparazione piccante in cui vengono utilizzati mosto (nota bene il nome ;)), e semi di senape pestati con la principale funzione di prolungare il tempo di conservazione di frutta e verdura, mentre la seconda (celebre quella di Digione) è una salsa a base di aceto, sale e grani di senape, con aggiunta di spezie e a volte di miele.
Come dicevo ormai in Italia se ne trovano di vario tipo e anche molto buone, ma quando vado in Francia mi fido ad acquistare quella de la Moutarderie Edmond Fallot (uno dei miei sogni non troppo segreti è di andare a visitarla di persona, subito a sud di Digione): fanno una quantità di versioni da capogiro, ma devo ammettere che io amo restare sul modello basico ;), e usarla per marinare la carne (sta benissimo anche in un paninetto-hamburger, tra i vari strati di carne, cipolla, pomodori e/o cetriolini sottaceto vari ;)) ma anche per preparare la vinaigrette, aggiungendo poco aceto o limone per creare un piacevole contrasto acidulo.

Ma bando le ciance e ora vado con la ricetta di questa insalata di patate alla senape, la cui ispirazione viene da una delle mie riviste di cucina francesi preferite delle quali ormai quotidianamente, all’aeroporto, faccio incetta come misura preventiva anti-malinconia prima del mio ritorno in Italia dopo una piccola fuga parigina. Ma sono davvero troppe e non trovo più quale sia ;)
Vado con la ricetta!
Insalata di patate alla senape
ingredienti per 4 persone
700 g (5-6 medie) di patate
2 cipolle rosse (se piccole, 1, se molto grande, ma nel dubbio abbondate ;))
2-3 ciuffi di prezzemolo
20 ml aceto di mele o succo di limone
30 g senape all’antica
1 cucchiaio di miele di acacia
60 g olio extravergine d’oliva
olio extravergine d’oliva, sale, pepe
Lavate le patate, mondandole da eventuali tracce di terriccio.
Collocatele con la buccia in una capiente casseruola piena di acqua fredda. Portate a bollore e salate leggermente.
Coprire con il coperchio calcolando circa 30-40 minuti dall’ebollizione.
Rimuovete le patate dall’acqua di cottura, sbucciatele e lasciatele intiepidire, poi tagliatele a tocchetti e conditele con un filo di olio e sale.
Nel frattempo preparate la salsa alla senape all’antica: mettete in un barattolo a chiusura ermetica l’olio extravergine di oliva, l’aceto o il succo di limone, la senape, il miele, un pizzico di sale e pepe a piacere.
Chiudete bene il barattolo (che non deve essere chiuso fino all’orlo ma avere uno o due dita di gioco), e shakerate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Lavate e mondate le cipolle rosse e tritatele al coltello fino a ridurle in pezzi piccoli, poi uniteli mescolando bene alla salsa di senape preparata in precedenza, e usate il tutto per condire l’insalata di patate. Servite.
Nota
Il tempo di cottura dipende dalla grandezza delle patate: più sono grandi e pesanti, più tempo impiegheranno per cuocere. Per una cottura omogenea, è consigliabile scegliere patate stessa grandezza e infilare un piccolo spiedo in legno al centro delle patate dopo circa 30 minuti (per un formato non piccolo delle patate): saranno pronte quando il cuore è morbido ed il bastoncino si sfila facilmente.
link per gli amanti (come me) delle patate
Insalata tiepida con rucola, patate novelle, stracciatella di bufala e noci

Reb
Questo quasi inverno sta prolungando la sua presenza un po’ troppo per il mio gusto. In altri anni sarei stata lietissima di questo tempo, delle piogge, del freddo. Ma. forse la vecchiaia, o forse il freddo “dentro ” che mi ha presa da un anno a questa parte, inizio a desiderare il sole, le giornate tiepide a 20 gradi.
In attesa di quelle, sperando di non passare da 12 gradi a 30 in un giorno, la mia vista gode infinitamente di questa delizia. Amo le patate in tutti i modi e mentre ti leggevo, ho realizzato di non aver mai pubblicato la celebre insalata di patate di mia nonna, una delizia per il palato.
Anche qui siamo consumatori di senape à l’ancienne. Perché come dice sempre mio marito “il porco vuole la senape in grani”, memore della volta che gli preparai delle fantastiche costine al forno con senape in grani, miele e paprika dolce affumicata.
E ti pare allora che io non provi questa delizia?
Un abbraccio
Rossella
ahahhah che simpatico tuo marito! Dobbiamo farlo conoscere al mio apicoltore, lo adorerebbe! <3
Ti prego ti prego in ginocchio posta la celebre insalata di patate di tua nonna! Mi faresti sicuramente felice, ed io, a mia volta, la proverei subito! <3
Reb
È davvero semplice, quella che in Romania chiamiamo “salată orientală”, ovvero, insalata orientale. Che di oriente non sono certa esattamente cosa abbia, ma buona lo è. Patate lessate, cipolla rossa a fette sottili, uova sode, olive nere, cetriolini sott’aceto, aneto e vinegrette. Io negli anni ho “sporcato” la ricetta di nonna e ho aggiunto i capperi, la scorza di limone alla vinegrette e mezzo cu cucchiaino di senape classica o in grani a seconda di quello che ho in dispensa.
Ecco, l’ho lasciata qui, perché vista la lentezza con la quale pubblico al Cottage, che pure i bradipi sono dei velocisti al confronto…. 🤣🤣🤣
Emanuela Lupi
Oggi è stata una giornata in cui sono sempre stata al pc, ma non ho avuto un attimo per visitare i miei luoghi del cuore, quindi arrivo ora qui, prima della nanna e, siccome di patate non ne ho mai abbastanza, questa sarà la prima ricetta che farò non appena padre me ne riporta un po’ da casa di Ca’ Mariano (che sarebbe il luogo in cui è situata l’azienda e dove c’è l’orto).
Ovviamente non ho la senape, ma me la procurerò immantinente.
Ora chiudo.
Notte.
Manù.
Rossella
Ciao Manu!
Ma vedo solo ora questo commento!
Meglio tardi che mai ❤️❤️❤️
Allora? La senape? 😉